Via Roma: bagolari sofferenti e non idonei al contesto


Inverosimile fare finta di non capire o di non ascoltare. O più probabilmente, visto che il castello di bugie raccontate ai cittadini cadeva a pezzi, si è ricorsi ancora una volta alla menzogna.

Saronno, 5 marzo 2019.

Alberi che crescono naturalmente hanno decine di rami che si espandono in ogni direzione. I Celtis Australis, altrimenti detti spacca sassi o Bagolari, sono sempre stati capitozzati lasciando solo due o al massimo tre rami grandi. Appena arriva la bella stagione gettano rametti rachitici. Sono piante sofferenti.

Nella relazione dell’agronomo è scritto che le potature in aggiunta al taglio delle radici per rifare le fognature ed i marciapiedi farebbero cadere la pianta, come da esperienza già vissuta in via Manzoni nel 1984: due piante crollarono su due auto senza dare segni esterni premonitori. Fortuna vuole che non fecero male a nessuno.

Nella delibera di luglio 2018, che è stata condivisa con Legambiente e che oggi sembra essere diventata la Bibbia per i soliti noti, cioè per gli ex amministratori ed ex consiglieri comunali di sinistra sempre abili a mascherarsi dietro sigle di comitati spontanei, c’è l’elenco delle piante che secondo la relazione dell’agronomo sarebbero state tagliate subito avendo radici erano superiori di 30 cm rispetto alla carreggiata, quando i marciapiedi devono essere alti al massimo solo 15 cm; queste piante sono le 9 che sono già state tagliate.

Nella planimetria allegata alla delibera queste 9 piante erano state colorate di rosso.

Il progetto del luglio 2018

Nella stessa tavola c’era un elenco dell’altra dozzina di piante colorate in arancione che avrebbero dovuto essere verificate una volta iniziati i lavori. Ci sono poi altre piante che nella tavola hanno altri colori e che presentano differenti condizioni da verificare durante l’avvio dei lavori. Dai primi controlli effettuati tutte le piante rosse e arancioni hanno le condizioni per dover essere abbattute.

Dopo essere stati informati fin da luglio, dopo aver sentito la conferenza stampa dell’amministrazione, dopo aver partecipato alla commissione opere pubbliche dove i cittadini hanno potuto liberamente esprimere la propria idea, ora qualche abile ex amministratore ed ex consigliere comunale continua a raccontare che non è stata correttamente coinvolta la popolazione.

È incredibile che fatti documentati possano essere narrati secondo punti di vista così differenti. In commissione è stato spiegato in modo chiaro il perché dello sviluppo del progetto, ma subito dopo averlo dichiarato c’è stato chi ha alzato la mano e ha dichiarato: spiegateci perché avete cambiato idea. Testimoni tutti i presenti in commissione e alla presenza della stampa. Inverosimile fare finta di non capire o di non ascoltare o più probabilmente, visto che il castello di bugie raccontate ai cittadini cadeva a pezzi, si è ricorsi ancora una volta alla menzogna.

I soliti abili a creare comitati spontanei hanno dichiarato di voler fare transitare le biciclette nella stessa carreggiata delle auto con lo scopo di ridurre la velocità a 30 km/h, come fatto in via Varese. In via Varese, per la cronaca, le biciclette corrono al sicuro sui marciapiedi!

Questi abili esperti in comitati che si sono presi la responsabilità di aver creato una strada pericolosa per le biciclette in via Varese e che hanno creato una pericolosa pista ciclabile in via Roma andando contro il parere dei tecnici, ora si vogliono prendere la responsabilità che qualche pianta cada in testa a qualche passante?

Confronto tra situazione attuale e progetto di riqualificazione
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