Saronno avrà il suo parco ed il primo grattacielo

Nel rispetto delle norme del PGT l’amministrazione Fagioli migliora il progetto urbanistico. A tutto vantaggio dei saronnesi.

L’opposizione sostiene che l’amministrazione comunale avrebbe potuto trattare di più col privato, costringendolo a fare sempre di più, magari fino a farlo fallire e a bloccare di nuovo tutto il progetto per lasciare l’area dismessa così com’è per un altro decennio.
Film già visto durante la passata amministrazione, dove i partiti di maggioranza si incontravano coi privati per fare richieste non previste nel PGT. Il ricorso al TAR sulla ex Isotta Fraschini è lì a testimoniare un metodo per bloccare i privati.
Un’amministrazione onesta come quella Fagioli deve invece equilibrare gli interessi privati e quelli pubblici. Non si può obbligare un privato a fare più di quanto viene scritto nei regolamenti.

Le leggi sono scritte fin dall’epoca dei sumeri, ma a Saronno qualcuno continua a pensare di poter prevaricare i regolamenti approvati dal Consiglio Comunale come se fosse in Unione Sovietica.

I regolamenti sono scritti perché deve valere quanto è scritto sulla carta, non quanto passa per la testa degli amministratori di turno. È necessario che i regolamenti siano scritti, per fare in modo che i cittadini abbiano chiari i propri diritti ed i propri doveri e nessuno dell’amministrazione possa agire con arbitrarietà decidendo di volta in volta cosa autorizzare e cosa no.

Eppure il Piano di Governo del Territorio è stato approvato in forma scritta nel 2013 dalla passata amministrazione.

Si prevede che su tutto il territorio comunale si possano aprire spazi commerciali fino al massimo a 2500 metri quadri di vendita complessivi. Questo vuol dire che se c’è un’area dismessa, qualsiasi privato ha diritto di poter aprire un’attività commerciale fino a 2500 metri quadri di vendita commerciale senza passare dal Consiglio Comunale. Si intende che 2500 metri quadri siano solo area di vendita commerciale calpestabile dai clienti. Il magazzino non fa testo. Quando c’è più di un’attività commerciale, ad esempio due o tre attività commerciali, che condividono un’unica area di parcheggio, allora la somma di tutte le superfici commerciali deve occupare in totale 2500 metri quadri.

L’interesse pubblico è ampiamente previsto a fronte della superficie di terreno ceduta al Comune, le bonifiche a carico dei privati o svolte dal Comune coi soldi delle fidejussioni riscosse dal privato.

Il Consiglio Comunale decide eventuali deroghe ragionando sul maggiore interesse pubblico.

Non è stata concessa nessuna deroga sull’area ex Cemsa. Privati cittadini hanno esercitato il loro sacrosanto diritto di fare quello che c’è scritto nel PGT approvato dal PD e da Tu@Saronno. Le critiche che arrivano da Licata, Gilardoni e Casali, in base alle quali il Consiglio Comunale avrebbe dovuto bloccare la costituzione di attività commerciali, sono critiche che minano la libertà dei cittadini privati di fare quanto è in loro diritto in base a ciò che è scritto nei regolamenti.

Non si può e non si deve agire con arbitrarietà. Non siamo in Unione Sovietica, se lo mettano bene in testa.

Il nuovo progetto prevede tre palazzi ed un grattacielo al posto delle 7 palazzine residenziali della passata convenzione che incombevano su via De Balaguer.
Il grattacielo sarà un vero e proprio punto di riferimento della città. Si creano le condizioni affinché vi si possano insediare uffici e terziario avanzato portando investimenti e posti di lavoro.
Spostare i volumi dei palazzi in un unico grattacielo ha consentito di liberare un maggiore spazio che diventa pubblico: su questa area è previsto un parco cittadino.

Per il momento l’area è stata bonificata rispettando i criteri necessari per un parco, quindi con una bonifica più approfondita. Aver liberato più spazio pubblico consentirà di aprire lo sbocco al futuro parco direttamente dal retro della stazione, rendendo il futuro parco maggiormente fruibile ai cittadini.

Il parco non potrà essere creato subito perché i soldi necessari per costruire un silos per le automobili, che erano già stati versati dai privati e sarebbero dovuti rimanere vincolati per la creazione di questo parcheggio, sono stati già utilizzati dalle passate amministrazioni.
Provvisoriamente e finché non si troveranno privati interessati all’investimento necessario per un nuovo parcheggio multipiano, ad esempio Ferrovie Nord, sarà sistemata una nuova rotonda con in mezzo il possente cedro del Libano davanti alla ex Bernardino Luini e si allargherà via De Balaguer. Verrà ampliato il parcheggio sull’area pubblica creando 300 nuovi posti auto.

La stazione degli autobus interurbani verrà spostata nel retro-stazione per ridurre il traffico in centro città.
Gli autobus cittadini continueranno ad avere il proprio capolinea sul fronte della stazione davanti all’ex Molino Canti, ottenendo quindi una separazione netta del traffico.

Il nuovo enorme parcheggio da 300 posti Saronno non l’ha mai avuto. A ridosso della stazione sarà un mezzo per favorire l’interscambio ferro-gomma nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita.

ll nuovo parcheggio è stato fortemente voluto dall’amministrazione Fagioli per risolvere i problemi dei cittadini saronnesi dei quartieri vicini che si trovano invasi ogni giorno dalle auto dei pendolari.

Non si attendono i tempi dei privati che stanno edificando sulla ex Cemsa, ma si procede spediti per dare alla città un nuovo parcheggio di 300 posti auto. 
È un parcheggio provvisorio che servirà ad alleggerire le vie assediate dalle automobili parcheggiate dai pendolari. 
In questo modo le strade vicine alla stazione saranno liberate dalle auto in sosta per tutta la giornata consentendo una rotazione dei posti auto disponibili, favorendo i commercianti ed i cittadini residenti della zona.

Saronno uscirà dall’emergenza. Attendiamo che le ferrovie contribuiscano affinché si possa liberare spazio per il parco creando un parcheggio multipiano. Una volta creato il parcheggio, si potrà finalmente inaugurare un nuovo polmone verde, un grande parco, che vogliamo da sempre.

Angelo Veronesi
capogruppo Lega Nord Lega Lombarda per l’indipendenza della Padania

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