La sicurezza non è l’assenza di crimini

Anche in Svizzera accadono reati, ma lì vengono puniti severamente al contrario di quanto succede solitamente in Italia.

Non sarà di certo un episodio a farmi ricredere sul buon operato di questa amministrazione in materia di sicurezza. E mi sorprende che i più accaniti oppositori in materia siano due consiglieri comunali i quali, per motivi personali, hanno abbandonato la maggioranza e rinnegato il sostegno al programma amministrativo sottoscritto al momento della loro candidatura.

Chiunque commetta un reato come quello accaduto è un delinquente e va condannato, a prescindere dal colore della pelle, ma è chiaro ed evidente che gli effetti di un’immigrazione fuori controllo, che per anni ha flagellato il nostro paese, può portare ad episodi di questo tipo.
I soggetti coinvolti sono sempre i soliti, e chi ne paga le conseguenze è la collettività degli onesti cittadini saronnesi.
Cittadini saronnesi che, di norma, non girano per la città armati e non fanno giustizia sommaria in mezzo alla piazza.
I saronnesi scattano foto ed inviano segnalazioni al Municipio e alle forze dell’ordine; se hanno un problema si rivolgono ad un amico o all’avvocato, di norma.

Abbiamo a che fare con persone difficili da gestire e che faticheranno ad integrarsi in una società civile rispettandone tradizioni e cultura. Il fallimento dell’integrazione è sotto gli occhi di tutti, ed ora tocca alle amministrazioni di buon senso correre ai ripari e mettere una pezza ai danni generati dai vecchi governanti di sinistra, che hanno minato la sicurezza del nostro paese con la politica dell’accoglienza incontrollata.

Fortunatamente, grazie all’amministrazione Fagioli, Saronno è già corsa ai ripari da ben quattro anni potenziando e riorganizzando l’attività della Polizia Locale. Il programma amministrativo in materia di sicurezza è completato; ciò non vuol dire che Saronno è esente da atti criminosi, ma che la deriva lassista e buonista è stata interrotta ed oggi la prevenzione, i controlli e le denunce sono la norma.

Gufi e cornacchie sono sempre pronti a speculare su fatti di cronaca che fino a pochi anni fa rappresentavano la quotidianità ed oggi sono solo un’eccezione. Di rado sono coinvolti i saronnesi che oggi percepiscono una maggiore sicurezza in città, nonostante i goffi tentativi volti a gettare discredito sull’amministrazione.

Anche in Svizzera accadono reati, ma lì vengono puniti severamente al contrario di quanto succede solitamente in Italia.

In una città di 40.000 abitanti, con un importante scalo ferroviario nel quale confluiscono le province di Milano, Como e Varese, l’attenzione deve sempre essere mantenuta alta ed è inevitabile che qualche episodio di violenza possa accadere, nonostante i risultati sino ad ora raggiunti facciano ben sperare.

Claudio Sala
Segretario Lega Lombarda Saronno

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