Aiuto e sostegno ai più deboli da Regione Lombardia – le cure non sono solo in ospedale

Monti: L’assistenza alla disabilità necessita di sempre maggiori risorse e forze in campo

“Regione Lombardia ha sempre prestato la massima attenzione alle situazioni delle categorie più fragili. E conferma questa sua linea di condotta morale anche in occasione di questo Assestamento di Bilancio 2019-2021, nel quale stanzia nuove ingenti risorse per l’assistenza alla disabilità”.

Sono le parole di Emanuele Monti (Lega), presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, a commento del nuovo Piano d’intervento socio-sanitario rivolto in particolare alle persone disabili. Una priorità sulla quale la Commissione punta dal suo insediamento.

“L’assistenza alla disabilità necessita di sempre maggiori risorse e forze in campo – spiega Monti – il Piano d’intervento, da questo punto di vista, riesce a dare una risposta adeguata a questa esigenza. Il provvedimento infatti prevede una serie di misure che hanno l’obiettivo di adeguare l’offerta territoriale alla crescita dei bisogni legati alla fragilità”.

Il provvedimento di Regione procederà dal 1 settembre alla messa a contratto di 468 posti aggiuntivi per le Residenze sanitarie per Disabili, le Comunità socio sanitarie per persone con disabilità, i Centri Diurni Disabili, i Centri Diurni Integrati, i Posti Residenziali di Cure palliative, il Ciclo Diurno Continuo nelle strutture di riabilitazione, il Centro Diurno nell’area della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Monti è anche promotore di un Ordine del giorno all’Assestamento Bilancio sul Fondo non Autosufficienze che riguarda la prosecuzione del servizio per assistere a domicilio le persone in condizioni di disabilità gravissima; sono stati stanziati 6 milioni per voucher sociosanitari che si aggiungono ai buoni del valore di 46 milioni di euro del Fondo Nazionale già integrati con 6,6 milioni di Regione Lombardia e 2 milioni di INPS. Monti conclude: “È necessario garantire questo servizio fino alla fine del 2019 – conclude Monti – motivo per cui con il mio Ordine del giorno chiedo di dare continuità fino alla fine dell’anno a questa misura per gli aventi diritto”.

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