Un repentino risveglio dal letargo

L’ex presidente del consiglio comunale si è risvegliato dal letargo ed ha trovato una città migliore di come l’aveva lasciata l’amministrazione PD nella quale ha ricoperto, per cinque anni, la seconda carica istituzionale cittadina. Senza lasciare traccia del suo passaggio.

Il repentino risveglio dell’ex presidente del consiglio comunale, dopo quasi un lustro di letargo politico, non lascia presagire niente di buono. Specie se gli interventi di critica sono basati sul nulla cognitivo: sembra essere stato veramente in letargo in questi anni chi sostiene che l’ecologismo ed ambientalismo dell’amministrazione leghista sia tardivo e rappresenti un tentativo di redimersi in vista della campagna elettorale per le elezioni del 2020.

Nulla di più falso e mistificatorio, frutto di sonni profondi o malafede. O più semplicemente l’ex presidente del consiglio comunale si sta risvegliando in vista della sua scontata e preannunciata candidatura a sindaco PD per le elezioni comunali. E dunque è lui in campagna elettorale, non la Lega e non l’amministrazione.

Il progetto di Ciclo Metropolitana Saronnese è stato presentato a febbraio 2017 alla cittadinanza ed il Ministero nel settembre dello stesso anno ha finanziato l’idea; per un’amministrazione eletta nella tarda primavera del 2015 si tratta di un progetto messo in cantiere dopo poco più di un anno da inizio mandato. L’intervento della sovrintendenza, stimolato dalla sinistra politica saronnese, ha bloccato l’abbattimento della massicciata e dei ponticelli della ex Saronno-Seregno con la conseguente necessità di rimodulare il progetto di mobilità sostenibile a favore della città, privata per ordine superiore del suo parco lineare verde.

Incremento del car sharing a basse emissioni, e-vai 2.0 con auto 100% elettriche in condivisione tra aziende e pendolari, car sharing per le scuole superiori sono solo alcuni dei progetti legati alla mobilità sostenibile.

La parziale riapertura della ZTL di via Cavour, pur favorendo il commercio cittadino, non ha portato alcun incremento di traffico ed inquinamento; anche in questo caso il bell’addormentato argomenta senza nulla sapere, oppure esterna slogan vuoti per il solo gusto di denigrare l’amministrazione.

In letargo, gli occhi chiusi non hanno potuto apprezzare la nuova illuminazione pubblica a LED che evita l’immissione in atmosfera di tonnellate di CO2: altro progetto di questa amministrazione, green nei fatti e nei numeri.

Il presunto candidato sindaco del PD racconta di un intervento in extremis dei cittadini per evitare l’azzeramento dell’alberatura di una via del centro. La verità è che l’intervento è stato pilotato dalla sinistra politica saronnese, che utilizza associazioni e militanti di partito per svolgere le azioni che nelle istituzioni non riesce a condurre. Anche in questo caso lo slogan è vuoto e inconsistente: il viale alberato (Via Roma) non sarà azzerato, ma riqualificato con la posa a dimora di più alberi rispetto a quelli attualmente presenti. E l’illustre ex presidente del consiglio lo sa bene: era presente al consiglio comunale aperto, tra l’altro irridendo le regole democratiche vigenti, nel corso del quale fu illustrato il progetto.

La verità è che l’ex presidente si è risvegliato dal letargo ed ha trovato una città migliore di come l’aveva lasciata l’amministrazione PD nella quale ha ricoperto, per cinque anni, la seconda carica istituzionale cittadina. Senza lasciare traccia del suo passaggio.

Claudio Sala
Segretario Lega Lombarda Saronno

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