Urbanistica e territorio

in sintesi:
In campo urbanistico, nel corso del quinquennio amministrativo, occorre segnalare la ripresa dei programmi di trasformazione territoriale proposti in attuazione del nuovo strumento urbanistico generale, divenuto efficace nell’ottobre del 2013.
Il vigente Piano di Governo del Territorio, nella specifica declinazione del Piano delle Regole, consente all’operatore privato di avanzare in qualunque momento un’istanza finalizzata alla pianificazione attuativa degli interventi di “recupero” del patrimonio edilizio riutilizzando il volume virtuale esistente anche attraverso nuove composizioni affatto differenti dalle originali, sfruttando in tal modo la premialità insita nel sistema di calcolo del volume da ricostruire.
Il sistema ha incoraggiato quindi alcune ipotesi di intervento localizzate nel pieno del Tessuto Urbano Consolidato, in aree stratificate e/o prossime al centro cittadino, ma forse di maggiore interesse è stata in questi anni la programmazione della riqualificazione di alcuni ambiti dismessi, gravati da edifici abbandonati. Ci si riferisce a siti già industrial, di dimensione variabile, ormai impropriamente collocati a ridosso di zone caratterizzate da tutt’altre funzioni, differenti dalla funzione produttiva classica.
Da evidenziare che tutte proposte di riqualificazione di aree dismesse hanno ovviamente compreso, spesso a monte della redazione dei planovolumetrici, lo svolgimento di parallele attività di verifica dello stato ambientale dei luoghi e l’eventuale compimento di opere di bonifica.

  • Acquisizione aree verdi per 152.600 mq pari a 30 campi da calcio (1,41% del territorio comunale)
  • 9 aree dismesse riqualificate per una superficie totale pari a 32 campi da calcio (1,48% del territorio comunale)
  • 9 piani di recupero: aree della città rinnovate senza consumo di territorio
  • 13 bonifiche completate e 10 bonifiche in corso
  • Nuovo appalto rifiuti e pulizia strade più efficiente
  • Raccolta differenziata dal 69% all’80%
  • 4577 lampade a LED (100% dell’illuminazione pubblica) con beneficio ambientale dovuto alla significativa riduzione emissione CO2

GESTIONE DEL TERRITORIO

Nel corso del quinquennio sono state quindi coordinate numerose iniziative di trasformazione e riqualificazione degli ambiti urbani dismessi o sottoutilizzati:
2015
PR via Portici, Via Padre Luigi Monti Piazza Indipendenza
ATU b 11 Via XXIV Maggio
PR VIA Giuditta Pasta
PR edifici via San Giuseppe 117, via Volta 114

2016
PA via Pusterla (NAF)
ATU ab 4 Via Varese
PR piazza Aviatori d’Italia/via San Cristoforo
ATU b 5 Via Sampietro/via Pacinotti
PA realizzazione di nuovo edificio industriale e commerciale previa demolizione dei fabbricati esistenti – via Gorizia n. 28

2017
ATU b 5 Via Sampietro/via Pacinotti
VARIANTE AL P.I.I. “AREA EX CEMSA – COMPARTO B2”
PR via Caronni/vicolo Santa Marta
VARIANTE AL PIANO N.5/2015
ARU 2 via Volta/via Don Bellavita
PIANO ATTUATIVO TRA VIA CARSO E VIA VARESE

2018
ATU b12 via Dante Alighieri
ATU b13 via Miola

2019
VARIANTE AL PIANO N.12/2016
PA via Montegrappa 16
ATU b15 via Pola
ARU 2 via Volta/via Don Bellavita
PR Via Caronni
ATUb 9 Via San Francesco/Via Sabotino
ATUab 7 Area ex Parma

Tra i piani attuativi sopra segnalati evidenziamo l’importanza di alcuni di essi:

  • in primo luogo la lunga gestazione dell’ipotesi di trasformazione della vasta area conosciuta come “ex cotonificio Cantoni”, un compendio ci circa 95.000 mq. che alla città restituirà un vasto parco urbano di oltre tre ettari, oltre che la razionalizzazione del sistema infrastrutturale nell’immediato intorno della fabbrica dismessa; il programma di bonifica dei suoli e delle acque a lungo perseguito dall’Amministrazione, grazie all’evolversi della pianificazione urbanistica, è stato infine autorizzato e, ad oggi, la sanificazione della matrice suoli e stata sostanzialmente conclusa ed è in funzione la barriera idraulica voluta per la purificazione ed il monitoraggio delle acque di falda;
  • subito a seguire, sottolineiamo la variante assunta per rigenerare l’iniziativa di recupero delle aree a sud della stazione, a suo tempo già parte della elettromeccanica Cemsa; il piano di riqualificazione dell’ambito, fermo da parecchi anni, è stato riscattato da un nuovo operatore immobiliare cosicché apparato tecnico ed Amministrazione hanno potuto convenire l’aggiornamento del PII in corso e contrattualizzare la ripresa dei lavori avviati una decina di anni fa; nello specifico caso il Comune di Saronno è stato pure protagonista diretto nel concludere la bonifica rimasta incompiuta;
  • qualche altro piano attuativo, seppure di contenuta dimensione, garantisce in proiezione interessanti incrementi al patrimonio pubblico; è il caso del P.A. di Via Dante che rende alla piena proprietà pubblica un parco di discreta ampiezza posto in Via Gobetti/Toti o dello scambio concordato per l’ATUb 13 di Via Miola che comporterà l’annessione al patrimonio pubblico di tre aree per un totale di quasi 11.000,00 mq di suolo e un un’ulteriore superficie privata di circa 1.300,00 mq diventerà un parcheggio ad uso pubblico. Nello specifico, le tre aree verranno così organizzate: la prima di 8.634,42 mq che ha accesso dalla via De Sanctis ed è collocata accanto all’impianto di baseball e softball, permetterà un incremento dell’area sportiva; la seconda area di 1.762,41 mq collocata su via Don Mazzolari amplierà il parco comunale di via Brianza già esistente; la terza area di 566 mq verrà utilizzata per ampliare il parcheggio della scuola Pizzigoni. Ultimi in ordine cronologico l’adozione di tre piani urbanistici che, qualora approvati col secondo passaggio in Consiglio Comunale, permetteranno al Comune di diventare proprietario di: il Parco degli Alpini, la sponda del torrente Lura in zona via Volta/via Don Bellavita con realizzazione di una pista ciclopedonale e una grande area verde in via Marconi/via Piave.

Tra i piani di minore dimensione ne ricordiamo alcuni importanti per la strategica posizione, Piani di Recupero di fabbricati ormai svuotati delle originarie funzioni e rimasti in gran parte inutilizzati: la vecchia balera di Via Pusterla riconvertita in un palazzo residenziale, l’edificio all’angolo Via Monti Piazza Indipendenza che è stato radicalmente ricostruito, una porzione abbastanza consistente di un fronte lungo Via Caronni che sarà completamente riqualificato.
L’attività propria del Servizio Edilizia Privata si è svolta con sostanziale regolarità nel corso del quinquennio, senza che si possano rilevare particolari criticità.
Da segnalare, sotto il profilo gestionale, l’attivazione dello sportello telematico polifunzionale, a conclusione di un programma di progressiva informatizzazione avviato dall’Amministrazione Comunale; detto programma, nel rispetto del Codice dell’Amministrazione digitale, ha portato all’adeguamento dei sistemi preposti al trattamento dei documenti informatici dell’Ente ed all’integrazione fra detti sistemi e la piattaforma (SOLO 1) in uso presso il servizio edilizia privata.
Ad esito del percorso svolto, a partire dal 1 gennaio 2019 procedimenti ed istanze di competenza del servizio edilizia privata sono presentate e gestite – in forma esclusivamente telematica – attraverso lo sportello telematico polifunzionale del Comune di Saronno, sistema gestionale informatizzato preposto anche alla gestione delle istanze dello Sportello Unico delle Attività Produttive e dei procedimenti relativi alle autorizzazioni paesaggistiche ed agli accertamenti di compatibilità paesaggistica.

L’attivazione dello sportello telematico polifunzionale è stata preceduta dall’adeguamento di procedimenti e modulistica in coerenza con le sopravvenute disposizioni normative di livello nazionale e regionale, anche al fine di garantire i requisiti richiesti dal sistema di certificazione ISO 9001.
Sono stati ereditati diversi casi amministrativi aperti nonostante i piani urbanistici si fossero realizzati e rimasti in sospeso anche da più di un decennio, quali i caseggiati di piazza Pertini e lo stabile tra via Miola e via Carugati ai quali si è trovata una soluzione, oltre a situazioni particolari quali i parcheggi interrati di un Hotel con servitù a favore del Comune e mai utilizzati, situazione anche in questo caso rimessa in ordine.

CICLO DEI RIFIUTI

  • Il servizio di gestione dei rifiuti comprende lo spazzamento di strade e piazze pubbliche, la raccolta e il trasporto dei rifiuti e il trattamento preliminare per il recupero e lo smaltimento.
  • Nell’ambito della riaffidamento del servizio, a seguito di gara a evidenza pubblica avviata nel 2018 e conclusa nel 2019, è stata attuata una riorganizzazione funzionale delle prestazioni erogate fra cui:
  • l’ottimizzazione della pulizia strade anche mediante l’introduzione del sistema di controllo mediante GPS applicato su tutti i mezzi in dotazione;
  • l’impiego di mezzi a ridotto impatto ambientale;
  • l’introduzione di un servizio di lavaggio marciapiedi e portici;
  • il coordinamento della pulizia strade col servizio di pulizia delle aree verdi;
  • il servizio di diserbo meccanico stradale;
  • il miglioramento della qualità e quantità della raccolta differenziata dei rifiuti agendo sia su campagne informative mirate che tramite esecuzione di analisi merceologiche dei rifiuti;
  • l’introduzione di un servizio di vigilanza armata presso il centro raccolta rifiuti;
  • il censimento e la razionalizzazione della dotazione dei cestini stradali comprensivo di geo-referenziazione;
  • la riorganizzazione del servizio di spurgo pozzetti;
  • il miglioramento delle comunicazioni con i cittadini utenti tramite la messa a punto di un applicativo per smartphone e tablet, riportante tutte le informazioni utili ad illustrare modalità di effettuazione del servizio, news ed eventi.

RACCOLTA DIFFERENZIATA

ANNO% RACCOLTA DIFFERENZIATA
201569,13
201678,85
201779,18
201879,63
201980,38

AMBIENTE

L’attenzione alle politiche ambientali da tempo contraddistingue la città di Saronno.
Le procedure per la bonifica delle aree dismesse ammontano ormai a circa una trentina di casi.
Fra quelle avviate ai sensi della precedente normativa, D.M. 471/99, si annoverano quelle di maggior complessità ed estensione. Alcune di queste hanno, in questo quinquennio, trovato soluzione come ad esempio l’area ex De Nora, che ha visto anche un intervento di sostituzione d’ufficio per la realizzazione della bonifica per un ammontare di ca. € 365.000, tramite l’incameramento della fidejussione regionale, attività ormai in fase di certificazione. Anche l’area ex Cantoni è in fase di certificazione per la bonifica dei suoli mentre è stata avviata e perdura la bonifica delle acque sotterranee, tramite esecuzione di una barriera idraulica per la captazione dei solventi clorurati nelle acque di falda. E’ stato bonificato e smaltito anche l’amianto presente nelle tubazioni, nelle caldaie e nei cunicoli sotterranei.
Recente è, invece, l’acquisizione dell’area ex Isotta Fraschini, da parte di una società privata, intenzionata a riavviare la procedura di bonifica a partire da una riverifica della caratterizzazione eseguita fra gli anni 2001 – 2016. Anche la ex Parma & Figli e la ex Ceramica Pozzi hanno visto il rilascio dell’autorizzazione alla bonifica.
Più numerose (una dozzina) le procedure avviate nel quinquennio ai sensi del Testo Unico Ambientale che sono state sostanzialmente portate a conclusione, limitandosi all’indagine preliminare ambientale o ad una bonifica con procedura semplificata, trattandosi generalmente di aree di limitata estensione e complessità procedurale.

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