Violenza a Saronno e l’amministrazione tace

Nelle ultime ore diversi episodi violenti che sono un pericoloso campanello d’allarme. Dov’è il sindaco Airoldi?

Apprendiamo dalla stampa notizie in merito a diversi episodi di violenza in città: una lite e aggressione con coltello in zona Saronno Sud, la duplice rapina avvenuta una presso il quartiere Aquilone, la seconda avvenuta presso l’arcinoto binario 7 della stazione Saronno centro.
Indubbiamente la sicurezza è un problema delicato, in particolare in un polo cittadino come il nostro, la cui stazione rappresenta uno snodo ferroviario strategico a livello regionale e, perciò, molto frequentato sia da pendolari, che da malintenzionati.
Notiamo con dispiacere che in relazione a tali fatti, il sindaco non abbia preso una posizione riguardo a possibili azioni di contrasto diretto e di carattere preventivo al fine di gestire questo fenomeno complesso che nemmeno le restrizioni del periodo attuale riescono ad alleviare. Osserviamo contemporaneamente, però, che ogniqualvolta Saronno fu teatro di tali tristi episodi di cronaca, le stesse parti politiche ad oggi responsabili della amministrazione comunale, non attendevano molto prima di attaccare con uscite stampa e comunicati infuocati, l’ex sindaco Alessandro fagioli (trovandosi quest’ultimo sempre al centro del mirino), e cavalcando l’occasione di una opposizione non tanto dura quanto opportunistica, additavano l’ex sindaco come non curante di tali eventi. Tutto ciò ignorando il dato di realtà su quanto fatto in tema di sicurezza (forse ci siamo scordati la situazione criminale in zona stazione e non solo), ampliando la collaborazione con le istituzioni e con altre amministrazioni comunali per arginare e prevenire certe condotte. Ci si riferisce specificamente alla situazione di degrado cui i pendolari del binario 7, (delegato al trasporto presso la tratta Saronno-Albairate) devono confrontarsi. Situazione sicuramente non facile fronteggiare, visto la portata del fenomeno di spaccio che prende piede lungo tutta la zona adiacente alle Groane, cui il suddetto treno era ed è utilizzato come corriere da tossicodipendenti e frequentatori del noto “bosco di spaccio”, realtà della zona contro cui l’amministrazione di Ceriano ha combattuto e ha cominciato a riportare significative vittorie.
Nonostante questo atteggiamento poco costruttivo e polemico, spesso senza veri fondamenti in merito alla conoscenza dei fatti avvenuti, ci si domanda altresì perché la ormai ex opposizione non intraprenda azioni preventive e mirate in tema di sicurezza, in modo coerente con quanto paventato, facendoci sorgere un ulteriore e conseguente interrogativo: non essendoci più il solito ex sindaco Alessandro Fagioli da additare come capro espiatorio, allora adesso il sindaco Airoldi può considerarsi al pari corresponsabile della inadeguata gestione di tali eventi? Come intende muoversi? È possibile intavolare una discussione in commissione sicurezza anche con i rappresentanti della minoranza, al fine di giungere ad una sintesi costruttiva, attraverso il “dialogo democratico” tanto paventato retoricamente, ma mai verificatosi nella prassi?
Attendiamo di sentire il pensiero del primo cittadino e saremo talvolta pronti a dare il nostro contributo, sempre che dalle parole e dagli slogan si passi ad una azione vera, nitida ed intransigente, per impedire il reiterarsi dell’accaduto. O forse sarà più comodo l’ormai smodato strumento dell’additare come fuori luogo qualsiasi nota su ciò che non funziona, dal momento che ogni fatto negativo hic et nunc, potrà comunque riferirsi alla “pessima, grossolana e populista” amministrazione Fagioli, matrice prima di ogni problema; un classico trend scaricabarile, per non guardare in faccia la realtà e continuare a vaneggiare tramite dialettiche astratte.
Nel mentre i problemi non solo sussistono, si moltiplicano nel mezzo dell’incuranza più assoluta.

Marco Castelli, Commissione Sicurezza Lega Lombarda Saronno

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