Lega Saronno: replica ad Azione: le bugie hanno le gambe corte
Le bugie hanno le gambe corte.Facile smontare l’ennesima narrazione fuorviante messa in campo da Azione.
I fatti sono che il nuovo collegamento ferroviario Gallarate–Malpensa porta benefici concreti anche a Saronno e non mette in alcun modo a rischio il collegamento con Milano Centrale.
Regione Lombardia ha fatto il suo. Ora si aspetta che anche Saronno faccio qualcosa. Ma cosa?
Chi continua a sostenere il contrario lo fa sapendo di non dire il vero, alimentando paure infondate per coprire l’assenza di una visione credibile sul futuro della città. Azione mette davanti agli interessi della città delle polemiche politiche contro la Lega in Regione Lombardia.
Azione è incoerente, perché mentre a parole finge di difendere Saronno, nei fatti Azione ha votato il progetto ex Isotta Fraschini, un intervento che rischia di trasformare la città in una città dormitorio, con un quartiere pensato per pochi, riservato ai ricchi, scollegato dal resto del tessuto urbano e sociale.
Nell’area ex Isotta Fraschini non si può prevedere solo edilizia residenziale di pregio, buona per attrarre qualche “radical chic” milanese in cerca di un attico ben servito dal verde. Serve invece una visione vera: terziario avanzato, funzioni produttive di qualità, lavoro qualificato. A maggior ragione considerando che da Saronno passerà una nuova direttrice strategica come la linea fereoviaria Malpensa–Orio al Serio.
Se non si crea un polo attrattivo per il lavoro e l’impresa, ma si tenta solo di far arricchire chi è già ricco, allora la domanda è semplice: perché Regione Lombardia dovrebbe investire su Saronno?
Altre città hanno fatto scelte opposte e oggi ne raccolgono i frutti. Busto Arsizio, Legnano, Rho hanno investito seriamente sul trasporto ferroviario, sui parcheggi di interscambio, sulla possibilità concreta di lasciare l’auto e salire sul treno.
A Saronno, invece, si fa l’esatto contrario: si tolgono parcheggi, si rifiuta il nuovo parcheggio previsto da Ferrovie a Saronno Sud, si rinuncia persino a trattare per un parcheggio nell’area dell’ex deposito a Saronno Centro. E nell’ex Isotta Fraschini non si prevedono nuove strade, non per ragioni urbanistiche serie, ma per non disturbare il nuovo quartiere dei ricchi milanesi con un grande parco privato.
Questo non è sviluppo. È declino mascherato da pseudo riqualificazione.
Alla luce di tutto questo, una domanda resta inevasa: cosa vuole davvero fare Azione per Saronno?
Continuare ad avallare scelte sbagliate, scollegate dal territorio e dall’interesse pubblico, o iniziare finalmente a dire la verità ai cittadini?
La Lega Lombarda continuerà a farlo, senza bugie e senza ambiguità.
