I vincoli estetici postumi sono arbitrari, la nostra non è un’amministrazione socialista

Siamo in uno stato di diritto: Casali e Banfi sviliscono il lavoro del Consiglio Comunale affermando il proprio voto contrario all’approvazione planivolumetrica per questioni estetiche

Un cittadino a casa propria può fare quello che vuole o no?
È una scelta liberale oppure è anche qualcosa altro?
È giusto mettere dei vincoli estetici dopo aver visto il progetto?

Ribadisco al consigliere Casali e al consigliere Banfi che la nostra non è un’amministrazione socialista.

I vincoli si possono porre prima, vero, ma non dopo, altrimenti i cittadini vedrebbero il vincolo come arbitrario. 
Da quando le leggi sono scritte, cioè dai tempi dei re babilonesi, le regole devono essere scritte per evitare che il governante di turno cambi le regole in modo arbitrario e quindi ingiusto ed iniquo.
Qualunque cittadino deve sapere cosa può e cosa non può fare prima di decidere se fare o meno un investimento sulla propria proprietà.
Il privato cittadino non può subire regole arbitrarie che non siano state scritte prima, soprattutto se si parla di estetica.

Un consigliere comunale chiamato a discutere di un piano volumetrico non dovrebbe votare contro perché esteticamente non gli piace il progetto. Il consiglio comunale è una cosa seria e certe dichiarazioni di alcuni consiglieri vanno a detrimento del lavoro dell’intero consiglio comunale.

Se qualcuno vuole introdurre vincoli estetici, allora lo può fare, ma lo deve scrivere prima in modo che i diritti e i doveri di tutti siano chiari fino dall’inizio. Siamo in uno Stato di diritto.

Angelo Veronesi
Lega Lombarda Saronno

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