Airoldi, dov’è la trasparenza?

Quanto è bravo e impeccabile nel raccontare la lezioncina predisposta dallo staff ombra per imbonire i cittadini, tanto è sfuggente quando gli vengono poste domande precise evitando di soddisfarle

La risposta all’interrogazione è arrivata il 22 gennaio, con un mese di ritardo dal termine previsto, e dopo i solleciti presentati al Prefetto e a mezzo stampa.
Nella replica inviata alla stampa qualche giorno fa, mi domandavo se la risposta ufficiale del signor Sindaco sarebbe stata diversa rispetto a quella propagandistica fornita ai giornalisti: dopo tanta attesa mi sarei aspettato una lunga, esauriente e dettagliata relazione ricca di dati, nomi e statistiche a suffragio della posizione del Primo Cittadino. E invece niente: tre frasette stringate, le stesse esternate alla stampa prima ancora di inviarle formalmente al consigliere interrogante. In barba allo “stile” istituzionale tanto sbandierato.
Rassegnatomi alla stringatezza delle risposte, insufficienti nei contenuti e dai toni evidentemente infastiditi, mi preme far sapere ai saronnesi che il signor Sindaco non brilla per trasparenza quando gli si rivolgono domande specifiche: quanto è bravo e impeccabile nel raccontare la lezioncina predisposta dallo staff ombra per imbonire i cittadini, tanto è sfuggente quando gli vengono poste domande precise evitando di soddisfarle.
Dunque la domanda specifica nella quale chiedevo di conoscere il responsabile ultimo dell’assembramento creatosi presso il punto vaccinale, il puntuale Airoldi risponde “uno dei medici presenti”. Illuminato da questa risposta e pervaso da sete di sapere, mi chiedo cosa devo fare per conoscere il nome e cognome di questo medico, il responsabile ufficiale del rispetto dei protocolli Anti-Covid presso il punto vaccinale. Vista la trasparenza che Airoldi sta dimostrando nell’affrontare la questione, un’altra interrogazione sarà sicuramente la soluzione.
L’altro quesito che ha ricevuto una risposta degna di nota è quello in cui domandavo se la Polizia Locale avesse sanzionato i responsabili, secondo quanto previsto dal DPCM dell’epoca. “Il pronto intervento della P.L. ha riportato la situazione nella norma”, sentenzia il rassicurante Sindaco. Anch’io, rasserenato dalle sue parole, mi domando come mai vengono multati senza troppi riguardi gli avventori fuori dai bar, mentre con gli ignoti responsabili di un punto vaccinale venga applicata una “Moral Suasion” dai sicuri esiti interiori, ma che non tocchi mai il vile portafoglio. Degli interpreti malevoli potrebbero quasi sospettare di un doppiopesismo mirato.
Ma il grande Comunicatore non poteva che chiudere con un ormai abituale colpo di teatro: Airoldi afferma, senza che gli sia stato chiesto, che “né si sono mai avute notizie di focolai causati dalla presenza, in numero superiore al consueto dei cittadini, peraltro all’aperto e tutti dotati di mascherina”. Colpo di scena. Quindi il Sindaco dice che non tutti gli assembramenti sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri. Nel perfetto stile del centrosinistra, e in barba alle task force di Conte-Speranza, Airoldi finalmente da una notizia degna di nota, per la quale lo ringraziamo di cuore: nel caso specifico la fortuna, le mascherine, l’aria frizzante del mattino tardo novembrino, devono aver protetto quel centinaio di saronnesi ammassati.
Sono curioso di sapere, come immagino tutti i cittadini, quali siano le basi statistiche, le fonti, gli studi e le intuizioni che l’hanno condotta a questa rivoluzionaria e inattesa affermazione.
Signor Sindaco, sono quasi emozionato nell’ipotizzare che siano stati censiti tutti i partecipanti all’assembramento e poi successivamente tracciati per verificare se vi fossero contagiati ed in quale misura. E’ andata così? Poi, dalle sue riservate e preziose fonti, quale sarebbe l’unità di misura del focolaio? Glielo domando ufficialmente perché vede, signor Sindaco, nei primi venti giorni di dicembre a Saronno ci sono stati 17 casi positivi al giorno con un picco di 73 casi. Esattamente, questo focolaio, da quali saronnesi sfortunati è stato prodotto?
Nelle sue esternazioni settimanali non è mai riuscito a raccontarcelo.
Raffaele Fagioli, Capogruppo Lega Lombarda Saronno

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