L’amministrazione ha intenzione di favorire i ristori per le attività commerciali?

Cosa sta facendo l’Amministrazione di Saronno per dare risposte concrete, per ristorare le categorie in sofferenza economica?

In questi giorni, più che in passato, vediamo riempirsi le piazze di esponenti delle varie categorie produttive, artigianali, commerciali e terziarie che stanno manifestando lo stato di difficoltà economica in cui versano.
Più volte abbiamo ascoltato racconti di padri di famiglia, commercianti, che debbono vendere l’oro della Prima Comunione dei figli per poter fare la spesa.

Un’immagine triste ed ingiusta.

Indipendentemente dallo Stato è possibile che anche i Comuni possano intervenire in aiuto di queste categorie di cittadini?
Mi pare di poter dire di sì, vedasi l’Amministrazione di Turate che nel Bilancio Previsionale 2021, come dichiarato dall’Assessore Clerici, non ha introdotto l’addizionale l’Irpef.

E che dire della decisione dei Sindaci della Lega di non far pagare la Tosap?
Quindi è possibile esserci, però come in tutti i momenti di crisi debbono essere prese decisioni forti.
Per poter articolare una risposta per quel che riguarda Saronno, occorre ricostruire i passaggi che ci hanno portato all’oggi.

Amministrazione Fagioli
Avevamo portato a Dicembre 2019 il Bilancio Previsionale che prevedeva delle cifre importanti come entrate per multe e parcheggi e altri capitoli.
La previsione si basava sullo storico, quindi ragionevolmente avremmo introitato nel 2020 tali cifre.
Poi il disastro della pandemia e lo stop forzato per mesi ci mise di fronte al fatto che dette somme non sarebbero entrate, o comunque avremmo avuto cifre decisamente inferiori a quanto previsto. Non erano residui attivi, ma vere e proprie mancate entrate, quindi la situazione era complessa
Questo generò in me la preoccupazione circa il fatto che avevamo coperto nel previsionale delle spese certe con le entrate da multe e dai proventi derivanti dai parcheggi. Ovviamente se dette entrate non si fossero realizzate appieno, avremmo dovuto tagliare brutalmente dei capitoli di spesa riducendo i servizi.
Con la finalità proprio di evitare questi tagli, nell’attesa di sapere se e quanto lo Stato ci avrebbe trasferito, nel Bilancio Consuntivo 2019 decidemmo di spostare in avanzo, la somma di 1.200.000,00 euro a “paracadute” visto che vi era stata una apertura con il Decreto Cura Italia 18/2020 circa l’utilizzo dell’avanzo libero.
Nei mesi successivi poi arrivarono notizie circa le somme del Fondo Covid che spettavano al Comune di Saronno: fino a quando restai in Comune, la somma si aggirava sui 2 milioni di euro, ad oggi, se non sbaglio è di circa 3.900.000,00 euro su due anni ovvero 2020/2021.
Per gli investimenti la nostra Amministrazione modificò tutto il Piano delle Opere Pubbliche in quanto, essendo chiuse tutte le attività e i cantieri, non sarebbero entrati Oneri di Urbanizzazione e quindi anche in questo caso si rischiava di non cantierare.
Quando la Regione Lombardia mise a disposizione la somma di 700.000,00 euro per investimenti, modificammo le coperture dei vari progetti spostando mutui, mezzi propri e dopo varie limature rifacemmo il Piano.
I Fondi Covid non potevano essere utilizzati per i ristori alle varie categorie produttive, ma solo per coprire le mancate entrate secche, come ho scritto in precedenza.
Tanto è vero che quando si parlò in Giunta della Tosap suggerii, per agevolare i commercianti e non creare problemi al Bilancio previsionale che aveva già spese coperte con le entrate previste proprio da questa tassa, di lasciare che i commercianti occupassero coi tavolini ulteriori porzioni del sedime pubblico non applicando una ulteriore tassazione.
Quindi nei primi mesi del 2020 in piena emergenza covid, facemmo quanto potevamo per mettere in sicurezza il Bilancio in attesa di capire come si sarebbe evoluta la situazione e con quanto lo Stato sarebbe intervenuto. Lo ripeto perché in prospettiva è importante per capire la situazione attuale.

Amministrazione Airoldi
A settembre 2020, l’Amministrazione comunale cambiò, e con Dicembre 2020, per la presentazione della Tari, lo Stato permise ai Comuni di utilizzare il 25% della somma Fondo Covid per venire in contro ai cittadini circa il costo della tassa.
Sottolineo che l’Amministrazione saronnese, seppur abbia scelto di portare la percentuale di riduzione dal 25% al 30%, ha dato un effettivo aiuto ai contribuenti pari a 19,00 euro – so che anche un euro è importante, ma questi sono periodi di scelte forti.
Quindi, ad oggi, tolta la cifra per la TARI e visto che si va verso il Bilancio Consuntivo 2020, essendo arrivati circa 3.900.000,00 euro dallo Stato come Fondo Covid, il 1.200.000,00 euro dovrebbe essere rimesso nel Fondo Crediti di dubbia esigibilità, ma a questo punto una domanda si impone: perché in questa situazione di precarietà assoluta non è stata utilizzata questa somma, seppur nella complessità del Bilancio, con un regolamento ad hoc, per venire in contro alle categorie produttive e terziarie presenti in Saronno? Il Fondo Covid non poteva essere utilizzato per i ristori, ma questa somma?
Nel Bilancio Previsionale 2021 le somme previste in entrata per i vari capitoli, comprese multe e parcheggi, sono state mantenute da questa Amministrazione uguali a quelle del nostro Previsionale 2020, anche se a dicembre vi era già una “esperienza passata” circa i lockdown che imponeva cautela.

Quindi, se non ci saranno le entrate previste si pensa di coprire tutto con il Fondo Covid di 3.900.000,00 euro? E per gli investimenti quali nuove risorse si metteranno in campo?
Ed alla fine la domanda principe è: i cittadini saronnesi potrebbero avere un elenco degli interventi che l’Amministrazione di Saronno sta ponendo in essere per venire in contro alle pressanti necessità che tutte le categorie lamentano?
È sicuramente importante voler far comprendere a tutti i complessi meccanismi del Bilancio Comunale, ma sicuramente in questo momento storico complicato fare interventi e dare ristori lo è di più.

PierAngela Vanzulli, Lega Lombarda Saronno

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