sabato, Marzo 2, 2024
Viabilità e traffico

Sant’Anselmo d’Aosta e la ZTL del centro di Saronno

Anni fa la mia professoressa di filosofia parlò della prova ontologica di esistenza descritta da Sant’Anselmo quasi dieci secoli fa: devo dire la verità non mi ha mai convinto, nemmeno nelle sue ripetute elaborazioni successive. Noto però che la nostra Amministrazione Comunale è pervasa da teologi finissimi che ripropongono l’approccio ontologico per la ZTL del centro città: in estrema sintesi la ZTL esiste perché esiste, e ciò non è contestabile a priori.
Una ZTL richiede inevitabilmente del traffico perché quest’ultimo possa essere limitato, ma se empiricamente rileviamo dove il traffico di Saronno si articola, non vedo affatto Piazza De Gasperi e le zone limitrofe, ma le vie di grande scorrimento ben note a tutti. Ma allora a che serve la ZTL?
Così l’amministrazione Airoldi, persevera, ed è un attimo passare dalla fine ma rigida teologia stradale, al talebanismo ad oltranza: infatti come dei provetti difensori della fede, pare che i nostri amministratori, vogliano allargare ulteriormente la ZTL. Il perché è evidente: se una cosa è giusta in quanto tale, più è
grande meglio è.
Quindi in barba ad ogni logica tecnica e realistica, rischiamo un bell’allargamento del traffico limitato con probabile riduzione dei parcheggi: una vera occasione per cittadini, clienti e commercianti per cercare soluzioni alternative a Saronno.
Per chiudere il ragionamento, è bene ricordare che i veicoli commerciali accedono inevitabilmente alla ZTL così come i residenti, giustamente, quindi cosa sarà mai la “chiusura totale” annunciata? A questo punto è inevitabile passare dal trascendente all’immanente e tramite il principio di realtà ipotizzare che il vero fine sia solo raccattare le sanzioni di coloro che incautamente transiteranno i varchi senza autorizzazione.

Alberto Canciani Lega Lombarda Saronno