mercoledì, Luglio 24, 2024
Giustizia

Approfondiamo il referendum: Separazione delle carriere

La separazione tra i poteri dello stato è l’ossatura di ogni sistema repubblicano.
Il potere giudiziario, rappresentato dalla magistratura italiana, vive una condizione particolare che è bene approfondire.
Di fatto non esiste nessuna differenza tra un magistrato che si occupa delle indagini e di formulare l’accusa, e un magistrato che si occupa di pronunciare la sentenza. Infatti nel corso della carriera, gli stessi magistrati passano più volte dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa.
Questa contiguità tra il pubblico ministero e il giudice contraddice l’idea che l’attività della parte che accusa (PM) debba restare distinta da quella di chi giudica. Lo spirito di appartenenza alla medesima categoria compromette un sano e fisiologico antagonismo tra le diverse funzioni, vero presidio di efficienza e di equilibrio del sistema repubblicano.

Votando SI al referendum
Votando SI al referendum il magistrato dovrà scegliere all’inizio della carriera la funzione giudicante o requirente, mantenendo quel ruolo durante tutta la vita professionale.

Avv Lucia Castelli, responsabile provinciale tecnico per referendum