sabato, Gennaio 17, 2026
Comune e Consiglio Comunale

Comunicato stampa Lega Lombarda Saronno

Raffaele Fagioli, Capogruppo Lega in consiglio comunale

Siamo chiamati a discutere le Linee Programmatiche di questa Amministrazione. Linee che, lo dico subito, lasciano l’amaro in bocca. Dopo tre mesi di attesa, e arrivando all’ultimo giorno utile previsto dalla legge per la presentazione in Consiglio Comunale, ci troviamo davanti a un testo che altro non è che il riassunto del programma elettorale. Non un progetto articolato, non un piano operativo: una ripetizione di slogan, alcuni condivisibili, ma privi di concretezza.

Certo, ci sono principi che nessuno contesta: la trasparenza, la partecipazione dei cittadini, l’attenzione agli spazi pubblici. Sono obiettivi che anche la Lega ha sempre sostenuto. Ma un’Amministrazione comunale deve andare oltre le buone intenzioni: deve indicare tempi, risorse, strumenti. Qui, purtroppo, vediamo molte dichiarazioni di principio e poche risposte reali ai bisogni di Saronno.

E non possiamo non notare che gran parte delle azioni elencate non sono di competenza comunale: riduzione della povertà, transizione ecologica completa, grandi politiche di sicurezza… Sono temi importanti, ma di respiro nazionale o regionale. Presentarli come priorità di un mandato comunale rischia di trasformare questo documento in un esercizio di propaganda.

E veniamo ai temi che per noi sono fondamentali: sicurezza e welfare.

Sulla sicurezza leggiamo di videosorveglianza, Polizia Locale, collaborazione con le Forze dell’Ordine. Benissimo, ma dove sono i numeri? Quanti agenti in più? Con quali fondi? Quali quartieri saranno interessati dalle telecamere? Sono domande che restano senza risposta.

Sul welfare, bene parlare di inclusione e sostegno ai fragili, ma servono interventi mirati, concreti, calibrati sulle esigenze di Saronno, non generici richiami a un modello ideale di società.

Come Lega Lombarda, vogliamo essere chiari: vigileremo su ogni promessa fatta. Siamo pronti a collaborare sui progetti concreti, quelli davvero realizzabili in cinque anni: manutenzione scuole, riqualificazione aree pubbliche, supporto al commercio locale, servizi sociali di prossimità. Ma non accetteremo che si usino grandi parole per coprire un’assenza di fatti.

Per questo chiediamo formalmente all’Amministrazione di rendicontare ogni sei mesi in Consiglio Comunale i risultati raggiunti: quali obiettivi sono stati portati a termine, con quali risorse economiche, con quale personale. Non è una richiesta politica, è un dovere di trasparenza verso i cittadini che vi hanno dato fiducia.