domenica, Febbraio 8, 2026
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Lega Saronno: Lucia Castelli (Lega) commissione da maestrina dalla penna rossa

Comunicato stampa

Commissione da maestrina dalla penna rossa

Di Lucia Castelli Lega Lombarda Saronno

La Commissione Urbanistica e la Commissione Ambiente, convocate congiuntamente lo scorso 20 gennaio, avrebbero dovuto essere l’occasione ideale per un confronto politico serio e maturo sul ruolo del Parco del Lura, sulle sue prospettive e sulle ricadute future per Saronno. Un momento atteso, almeno sulla carta. Nella realtà, la Commissione si è trasformata in una lunga e paziente lezione frontale, con lo scopo di informare – penna rossa alla mano – come e quando è nato il Parco del Lura, come si è sviluppato e quali progetti ha realizzato negli anni.

Una ricostruzione senza dubbio interessante sotto il profilo storico e tecnico. Ma sorge spontanea una domanda: era davvero necessario convocare una Commissione consiliare per una lezione introduttiva su un ente che opera sul territorio da decenni?

L’impressione diffusa è stata quella di commissari trattati come uditori inesperti, quasi ignari dell’esistenza, delle funzioni e dei compiti del Parco del Lura. Un ente che, invece, dovrebbe essere patrimonio di conoscenza condivisa per chi amministra la città e governa il territorio. Un po’ come spiegare cos’è il municipio a chi ci lavora dentro.

Ancora più significativa, però, è stata l’assenza totale di una posizione politica. Dalla parte dell’amministrazione comunale – e in particolare dagli assessori all’Urbanistica e all’Ambiente presenti in Commissione – non è arrivata alcuna parola chiara, alcuna presa di posizione, alcun indirizzo. Nessuna indicazione su quali siano le intenzioni dell’amministrazione rispetto al Parco del Lura. Nessuna valutazione sul suo operato, sulla sua efficacia o sulla sua virtuosità. Nessun accenno a come il Parco dovrebbe inserirsi in una strategia complessiva di sviluppo urbano, ambientale e di attrattività della città.

Eppure le domande non mancano, e sono tutte squisitamente politiche: l’amministrazione Pagani ritiene il Parco del Lura uno strumento virtuoso? Lo considera ancora necessario? Ne riconosce il valore come elemento qualificante per uno sviluppo sostenibile? Oppure lo vede come un semplice soggetto tecnico, da ascoltare educatamente per poi archiviare il tutto senza reali conseguenze?

Su questi punti, il silenzio è stato assordante. Un silenzio che pesa più di qualsiasi relazione tecnica, perché racconta l’assenza di una visione. Perché l’amministrazione non ha colto l’occasione per dire cosa pensa, cosa vuole fare, quale direzione intende intraprendere nei prossimi anni nel rapporto con il Parco del Lura? Il dubbio, legittimo, è che dietro la lezione didattica si nasconda la mancanza di idee chiare e di una strategia definita.

Una Commissione dovrebbe essere il luogo del confronto, del dialogo e dell’assunzione di responsabilità politiche. Ridurla a una spiegazione scolastica, per di più su un tema già ampiamente noto, significa svuotarne il senso e rifugiarsi in un comodo formalismo.

Il territorio, invece, non ha bisogno di penne rosse. Ha bisogno di scelte, di visione e di risposte. E soprattutto di un’amministrazione capace di uscire dalla cattedra e dire, con chiarezza e coraggio, che cosa intende fare davvero.