Programma 2020-25 – lo sport

Collaborazione e dialogo con le associazioni e società sportive per avviare allo sport i giovani e svolgere una funzione sociale importante. L’amministrazione deve mettere a disposizione strutture sicure ed adeguate, coordinare e proporre le iniziative e le attività di promozione dello sport

Tra il 2015 e il 2020 l’amministrazione Fagioli si è profusa in un esteso sforzo per riqualificare e, ove possibile, migliorare gli impianti sportivi saronnesi, ereditati in un pessimo stato: praticamente nessuno era considerabile a norma di legge. L’intervento più importante è stato messo in opera allo stadio Colombo-Gianetti, reso nuovamente agibile dopo anni di abbandono.

L’azione di una Amministrazione che sia attenta al bene dei suoi cittadini deve necessariamente passare attraverso lo sport. Per varie ragioni. Partiamo dalla più lampante: lo sport, a tutte le età, è fattore importante che permette alla persona di mantenersi in salute. Inoltre, per i più giovani, può essere una vera e propria scuola di vita. Per andare oltre i propri limiti, è necessario apprendere che è responsabilità individuale, del giovane atleta, prendersi cura di sé stesso: questa presa di coscienza dovrebbe allontanare i nostri giovani da piaghe quali alcol e droga. Portandoli alla consapevolezza che l’impegno e lo spirito di sacrificio portano a dei risultati. Una lezione preziosa nell’arco di una vita intera, applicabile a vari campi, che spetterà agli allenatori, nel ruolo di educatori, dare ai giovani atleti che saranno a loro disposizione.

Cosa può fare un’amministrazione per contribuire al miglioramento delle attività sportive di una Città come Saronno?

Per rispondere a questa domanda serve innanzitutto un’amministrazione che sia disponibile al dialogo e all’ascolto delle necessità delle Associazioni Sportive, oltre che propositiva, mettendo sul tavolo proposte concrete. Anche per eventi, da organizzare in città.

Faccio subito un esempio: in collaborazione con una delle più storiche associazioni sportive della nostra città, il Pedale Saronnese, si potrebbe dare nuova linfa al Gp Città di Saronno, giunto nel 2019 alla cinquantesima edizione. Il comune potrebbe mettere a disposizione le strade cittadine, in modo da variare di anno in anno il percorso. I giovani ciclisti partecipanti potrebbero ad esempio confrontarsi col “pavè” del centro, o con lo sterrato del parco del Lura. Potrebbero per un giorno sentirsi come i professionisti che magari ammirano e stimano.

Ho preso ad esempio il Pedale Saronnese anche perché, sempre nel 2019, esprimeva la necessità di una struttura in cui far allenare i suoi giovani atleti, in totale sicurezza. L’amministrazione potrebbe mettersi a disposizione, cercando una soluzione che salvi capra e cavoli. Premessi i i vincoli di legge (PGT e bilancio su tutti) a cui un’Amministrazione Pubblica è soggetta, con il dialogo con la società, si potrebbe arrivare a una soluzione che aiuti il Pedale Saronnese a far allenare i suoi atleti in totale sicurezza, individuando o (ove la cosa fosse eventualmente possibile) contribuendo alla realizzazione di una struttura atta allo scopo. Permettendo così ai giovani di allenarsi lontano dalla strada, teatro, ahimè, di innumerevoli incidenti che vedono giovani ciclisti sfortunate vittime.

Quello appena portato è un piccolo esempio di possibile collaborazione tra Amministrazione e una delle tante associazioni sportive che popolano il panorama della nostra città. Con cui speriamo, nei prossimi 5 anni, di poter intrattenere una proficua collaborazione, da migliorare di anno in anno e che porti la Città ad essere protagonista nel panorama sportivo del saronnese e, perché no, della provincia intera. Perché le associazioni sportive svolgono un ruolo sociale molto importante, dando vitalità alla città e la possibilità ai nostri giovani di impegnare il proprio tempo in maniera costruttiva ed educativa. Un ruolo che è dovere di un’amministrazione incentivare e rilanciare.

Stefano Morandin

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