Le fake news da una scuola saronnese a pochi giorni dal voto

Genitori e cittadini saronnesi state attenti a chi cerca di gettare fumo negli occhi: una campagna elettorale basata sulle bugie e sulla denigrazione dell’avversario invece che sui contenuti e sulle proposte non può che dimostrare l’inaffidabilità di chi utilizza tali strumenti

Chiamatele bugie o strategia elettorale, ma è giusto che la scuola e la propria posizione lavorativa siano utilizzate per la propria campagna elettorale denigrando e diffamando ingiustamente l’attuale amministrazione?

Facciamo ordine: come testimoniano i verbali e le lettere protocollate dagli enti coinvolti, a luglio i dirigenti scolastici hanno riferito al Comune che per la prossima ripartenza non avrebbero avuto necessità di spazi aggiuntivi e di non voler attivare il servizio pre e post scuola.

Casualmente però, a pochi giorni dall’inizio della scuola, ed in concomitanza con la campagna elettorale cominciano a circolare, nei vari gruppi whatsapp dei genitori, messaggi infarciti di fake news in netto contrasto con la realtà dei rapporti intercorsi tra scuola e Comune.

Se la scuola è carente di organico la responsabilità è del Ministero e del Provveditorato, non certo del Comune, stesso discorso per la carenza di personale non docente.

FAKE NEWS 1 – servizio mensa

In alcuni messaggi whatsapp si evidenzia una mancanza per il servizio mensa da parte del Comune. Nella fattispecie si lamenta un’inadempienza nel non voler fornire dei lunch-box che gli alunni avrebbero potuto consumare sul banco in classe, visto che i locali mensa sono stati adibiti a nuove aule.

Questa decisione unilaterale è stata presa senza avere avvisato per tempo il Comune e nemmeno la certezza che potesse essere soddisfatta dal fornitore dei pasti. Ricordiamo che il fornitore è tenuto a rispettare un contratto precedentemente stipulato, e che ogni variazione, come normale, andrebbe a prevedere delle aggiunte extra contrattuali a spesa degli utenti, cioè dei genitori.

Questo spiacevole inconveniente non è stato causato dunque dal Comune di Saronno, ma dalla decisione unilaterale della scuola di occupare i locali mensa anziché chiedere al Comune spazi aggiuntivi. Ad avvalorare questa precisazione, oltre ai verbali precedentemente citati, sarebbe da notare che questa problematica interessa una sola scuola su tutto il complesso scolastico Saronnese, ossia l’unica che ha deciso in autonomia di privarsi dei locali mensa e unilateralmente decidere di modificare le condizioni senza sentire Comune e fornitore. Per poi far passare, nelle comunicazioni informali ai genitori, il messaggio che il servizio mensa non potrà essere garantito causa mancanza dell’amministrazione.

Dunque, per colpa di una scelta autonoma della dirigenza scolastica, i nostri figli non potranno avere un pasto e la scuola, vista la concomitante assenza di personale, ne approfitta per rimandare a casa gli studenti a mezzogiorno mettendo in profonda difficoltà le famiglie, dando la colpa a Comune e fornitore.

Ci chiediamo se non fosse più semplice chiedere al Comune degli spazi aggiuntivi, a luglio?

FAKE NEWS 2 – pre e post scuola

I dirigenti scolastici a luglio affermano di non voler ospitare il servizio di pre e post scuola; l’amministrazione non può che prenderne atto.

A pochi giorni dall’inizio delle lezioni emergono giustamente dubbi e perplessità da parte delle circa trecento famiglie utenti del servizio, ma è bene specificare che non vi è nessuna responsabilità dell’amministrazione: anche questa è una decisione unilaterale della scuola.

FAKE NEWS 3 – riorganizzazione arredi per COVID

Curiosa richiesta da parte della scuola è quella di far intervenire gli operai del Comune per spostare banchi e sedie dai piani alti nei locali mensa: perché attendere il giorno antecedente l’inizio delle lezioni per la richiesta di aiuto? Forse per creare un caso mediatico a pochi giorni dal voto?

A pensare male si fa peccato, ma appare evidente che tutti questi presunti problemi provengano dal plesso scolastico che vede un candidato in una lista antagonista dell’amministrazione Fagioli.

In tal caso sarebbe sicuramente scorretto utilizzare il proprio ruolo lavorativo per condizionare le valutazioni dei genitori – notoriamente un bacino elettorale numeroso e sensibile – a pochi giorni dal voto, e ancor più sospetto che queste problematiche emergano soltanto da un plesso scolastico e siano rilanciate sulla stampa da una lista in competizione elettorale.

Genitori e cittadini saronnesi state attenti a chi cerca di gettare fumo negli occhi: una campagna elettorale basata sulle bugie e sulla denigrazione dell’avversario invece che sui contenuti e sulle proposte non può che dimostrare l’inaffidabilità di chi utilizza tali strumenti.

Pensare che due anni fa le modifiche strutturali ed organizzative volute dall’amministrazione Fagioli furono salutate con entusiasmo ed accondiscendenza totale anche da chi oggi usa gruppi whatsapp con disinvoltura solo perché è candidato…

Lega Lombarda Saronno

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