Mancano i contenuti e si mettono a dare i numeri

Endorsement freddini, entusiasmo a favore di Fagioli, voto disgiunto e poca considerazione dei suoi candidati. Unica soluzione un bel gelatino fresco

Capiamo che quando mancano i contenuti è più facile dare un po’ i numeri.
Probabilmente l’avvocato Gilli ha finito anche il repertorio di critiche astratte che lo ha contraddistinto.
La sua campagna elettorale si basa su critiche al candidato Fagioli, accusato di non avere il curriculum a suo dire adatto, poi sminuire la realizzazione di un’area feste a Saronno ad una sagra della salamella, per virare su paragoni arditi che ci accomunerebbero ai centri sociali accusandoci di corteo non autorizzato per una camminata di 30 metri fatta per accompagnare l’On. Grimoldi alla macchina.
A riguardo capiamo che vedere le personalità istituzionali più importanti della Lega e di tutto il centrodestra venire a complimentarsi con Alessandro Fagioli per i 5 anni di mandato e a garantirgli l’appoggio pubblicamente può dare fastidio a Gilli, anche considerato che il suo costosissimo ospite non ha nemmeno voluto fare una foto insieme a lui. Diciamo un endorsement un po’ freddino.
Magari quel giorno, essere un po’ mesto presso il proprio gazebo non esattamente straripante di sostenitori, e vedere un nutrito numero di persone accodarsi per voler accompagnare Grimoldi ed esprimere calore e sostegno al suo rivale, Alessandro Fagioli, possa avergli generato qualche mal di pancia.
Per non farsi mancare proprio nulla, l’agguerrito avvocato ha rischiato di esagerare, cercando sostegno dove evidentemente sostegno non ha. Infatti nella giornata di ieri, 15 settembre, il lesto Gilli ha voluto consigliare i suoi elettori su come fare il voto disgiunto, casualmente indicando di votare Forza Italia come sigla e lui come sindaco.
Peccato che a questa avance di fine campagna si è trovato un due di picche un po’ pesante, vedendosi minacciato di esposto per utilizzo improprio del simbolo elettorale da Piero Galparoli, responsabile di enti Locali di Forza Italia, che ha ribadito che gli azzurri saronnese sono “senza se e senza ma, con i partiti di centrodestra e a sostegno, in maniera convinta di Alessandro Fagioli”.
Ma dopo questo flirt così duramente rifiutato, il nostro mitico criticatore di curricula, ha visto bene di allargare gli esempi di disgiunto per ogni simbolo di lista, partecipante alle elezioni saronnesi. Ovviamente fornendo il fianco ad altre possibili critiche.
Ma chissà cosa penseranno i candidati che gli danno ufficialmente sostegno: non deve essere molto gratificante essere così poco considerati dal proprio candidato sindaco che prova in modo poco velato a raccattare voti a destra e manca con la scusa del voto disgiunto.
Forse all’avvocato prima esagerare e spararle sempre più grosse, gli consigliamo uno dei suoi “gelatini” per gestire al meglio la calura di fine estate.

Marco Castelli
Lega Lombarda Saronno

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