Palazzo Visconti: insicuro proporre riapertura del cortile

Palazzo Visconti insicuro: lo avevamo già verificato. Il cortile è senza vie di fuga e può ospitare poche decine di persone con il rischio di caduta di calcinacci.Questa idea fu già portata all’attenzione dell’ex assessore ai lavori pubblici ed agli uffici competenti, ben quattro anni fa, da parte dell’allora Presidente della commissione commercio Claudio Sala. Purtroppo le verifiche eseguite all’epoca, non lasciarono molto spazio alla concretezza della realizzazione del progetto, in quanto il grave stato di abbandono dell’edificio avrebbe inficiato sulle misure da adottare per mettere in sicurezza l’utilizzo del cortile interno. Nello specifico, per rendere agibile la superficie di utilizzo, si sarebbero dovuti transennare i muri perimetrali con una distanza minima di un paio di metri dalle gronde, che risultavano pericolanti e con il rischio di caduta di calcinacci.

Di conseguenza questa condizione di messa in sicurezza, avrebbe ridotto notevolmente la superficie di utilizzo del cortile stesso. Inoltre bisognava prevedere un valido piano di evacuazione con relative vie di fuga. Altra questione da affrontare era la pavimentazione dell’area, che risultava essere sconnessa e ammalorata e che quindi avrebbe dovuto subire un intervento di livellamento per evitare inciampi. In virtù di questa analisi, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini, preferimmo evitarne l’utilizzo. Oggi la situazione è ancora più delicata di allora, in quanto con la questione covid, bisogna avere delle superfici in grado di garantire distanziamenti efficaci , e quindi oltre al problema sulla sicurezza della struttura, si aggiungerebbe un ulteriore problematica da gestire. Ci auguriamo che il buonsenso possa prevalere sulla smania di apparire, perché la sicurezza dei cittadini è una priorità che ogni Sindaco deve garantire.

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