Il valzer delle nomine FOCRIS

Zero trasparenza, poca comunicazione e per la prima volta nella storia di FOCRIS nessun coinvolgimento della minoranza.

Il Sindaco Airoldi ha sbagliato tre volte: la prima nominando un consigliere comunale come Presidente del CdA FOCRIS, in palese contrasto con le vigenti normative nazionali, la seconda evitando di coinvolgere la minoranza, come mai era successo nella storia pluridecennale della Fondazione; la terza omettendo la nuova nomina. Il tutto senza nemmeno usare l’abituale strumento formale chiamato “decreto sindacale”. Dove sono le tanto decantate trasparenza e dialogo con i saronnesi?

Tutto è iniziato il 16 dicembre con la sottoscrizione delle nomine da parte degli interessati; il 21 dicembre la velina comunale ha raggiunto la stampa che ne ha dato ampio risalto fino a fine gennaio. Senza che ve ne fosse traccia alcuna sull’albo pretorio, luogo ufficiale dove transitano gli atti amministrativi.

Il 21 dicembre, giorno in cui si è svolta una seduta del consiglio comunale, ho evidenziato al Segretario Generale le mie perplessità riguardo l’incompatibilità della nomina di Cristiana Dho, consigliere comunale in carica, chiedendo se per caso avesse già rassegnato le dimissioni dal consiglio comunale. La sera del consiglio Dho è risultata assente, senza che il Presidente del Consiglio ne abbia comunicato la formale giustificazione prevista dal Regolamento. Ne deduco, a posteriori, che l’assenza fosse frutto di una scelta prudenziale.

Il 24 dicembre giunge al protocollo la lettera di rinuncia di Dho per motivi personali e politici, così si legge nel documento [1].

Apprendiamo da fonti attendibili che il Sindaco partecipa al primo CdA di FOCRIS ed in gennaio procede alla nomina del nuovo presidente della Fondazione. Nel silenzio più assoluto verso la città e nulla viene fatto trapelare attraverso la stampa.

All’albo pretorio non risulta alcun atto di nomina fino a giovedì 28 gennaio quando, dopo aver letto su un quotidiano locale un articolo nel quale si fa ancora riferimento a Dho quale Presidente della FOCRIS, domando alla segreteria del Sindaco dove si possano reperire gli atti di nomina. Verso sera compaiono magicamente all’albo pretorio le nomine dei 4 consiglieri (datate 16 dicembre) e del delegato del Sindaco a Presidente del CdA (datata 26 gennaio). Un giornale on-line se ne avvede e lunedì 1 febbraio appare un asettico articolo che annuncia la fresca nomina a Presidente del dott. Mascarello. Nessuno si chiede cosa ne sia stato di Cristiana Dho e l’assordante silenzio del Sindaco, con l’annessa mancanza di trasparenza, prosegue.

Per smuovere le acque ho dovuto formalizzare una richiesta di accesso agli atti il 29 gennaio grazie alla quale ho potuto ricostruire la verità.
Verità scomoda che racconta della superficialità del Sindaco e della mancanza di esperienza, e di conoscenza della storia amministrativa recente, da parte di tutta la maggioranza. Siamo moralmente vicini alla povera Cristiana Dho vittima innocente (?) di questa vicenda. Per la prossima occasione le raccomandiamo più onestà intellettuale raccontando la stessa versione anche alla stampa: agli atti risulta una mancanza di tempo per questioni familiari e sui giornali risulta evidente l’incompatibilità delle due cariche. Non è bello raccontare mezze verità, soprattutto agli elettori saronnesi.

Raffaele Fagioli, capogruppo Lega Lombarda Saronno



[1] Gentilissimo Sindaco,
in relazione alla delega da lei conferitami, nella quale all’atto della consegna avevo espresso una veloce accettazione per ringraziarla della fiducia che Lei mi ha manifestato, sono con la presente a comunicarle che, a fronte di una verifica dei miei molti impegni familiari e professionali che ora vanno a sommarsi al mio impegno politico quale consigliere comunale, non mi sarebbe assolutamente possibile assumere l’incarico di Presidente della Fondazione Focris. Questo in quanto la presidenza della Fondazione richiederebbe certamente, dato il rilievo sociale di tale realtà, una forte presenza e una forte attenzione che al momento non sarei in grado di garantire.
La ringrazio ancora molto e la prego di comunicare pertanto al Direttore generale della Fondazione e al Direttore sanitario, da me incontrati per un veloce saluto nei giorni scorsi, che non intendo assumere tale incarico.
Cristiana Dho – lettera protocollata il 24/12/2020 n.34958

Condividi: