sabato, Giugno 15, 2024
Opere PubblicheComune e Consiglio Comunale

Commissione Rodari: tentativo di insabbiamento con la scusa del nuovo finanziamento

Per capirci, quando un sindaco afferma “rispondo solo di quanto è scritto negli atti” e alle domande circostanziate ripete “è scritto negli atti”, considerato che gli atti in questione o non sono stati forniti o quelli forniti oltre ad essere stati consegnati con riguardevole ritardo, al loro interno non erano presenti le risposte alle domande rivolte al Sindaco, si capisce bene come la commissione si sia ritrovata in un labirinto senza via d’uscita.

La storia della commissione sulla questione Rodari è particolare sin dalla sua istituzione.

La commissione è stata istituita con il voto favorevole di tutto il consiglio comunale, Sindaco compreso, con la sola astensione del presidente Gilli e con l’unico parere negativo riferito alla prima proposta di delibera – ossia la versione che non è mai stata portata in consiglio comunale – e mai messo agli atti, è stato quello del Segretario generale, che comunque aveva sortito uno stupore condivo dalle forze politiche.

Questa commissione sulla carta aveva poteri pressoché illimitati di indagine e di accesso ai documenti, ma come spesso accade, ciò che è previsto non si realizza nel concreto: sin dall’inizio delle sue attività, la commissione si è ritrovata ostacolata dall’amministrazione che ha negato la disponibilità dei documenti d’interesse, adducendo ragioni ritenute incomprensibili per la maggior parte parte dei commissari.

La commissione ha trovato una grande disponibilità da parte dei passati amministratori nel rispondere alle domande, quanto un vero e proprio muro di gomma quando ad essere interpellati sono stati l’attuale Sindaco e gli uffici tecnici.

Per capirci, quando un sindaco afferma “rispondo solo di quanto è scritto negli atti” e alle domande circostanziate ripete “è scritto negli atti”, considerato che gli atti in questione o non sono stati forniti o quelli forniti oltre ad essere stati consegnati con riguardevole ritardo, al loro interno non erano presenti le risposte alle domande rivolte al Sindaco, si capisce bene come la commissione si sia ritrovata in un labirinto senza via d’uscita.

Si sarebbe dovuto trattare di un lavoro di ricerca e ricostruzione storica dei fatti accaduti che hanno caratterizzato la questione Rodari, invece l’attuale maggioranza ha cercato di insabbiare i lavori della commissione aggrappandosi al costrutto secondo il quale la perdita del finanziamento da 4 milioni farebbe decadere in automatico la commissione.

Sembrerebbe superfluo ribadire il contrario, ma mala tempora currunt, ed è bene ripetere che proprio dalla perdita del finanziamento di 4 milioni che la commissione trova senso nel lavorare per ricostruire i fatti, al fine di capire le ragioni per le quali entro il 6/11/2021 non siano stati affidati i lavori di costruzione della nuova Rodari. Ma forse questo ha dato un po’ fastidio a qualcuno.

Raffaele Fagioli, Capogruppo Lega Lombarda Saronno