Lega Lombarda Saronno: Veronesi (Lega) le regole sono uguali per tutti
VERONESI (LEGA): EX ISOTTA FRASCHINI: LE REGOLE SONO UGUALI PER TUTTI
Replica a Tu@Saronno
Le regole non si riscrivono a convenienza: sull’ex Isotta servono risposte, non polemiche
Nel dibattito sull’area ex Isotta Fraschini continua a emergere un dato politico evidente: alle domande puntuali che la Lega ha posto non è arrivata alcuna risposta nel merito. La replica di Tu@Saronno, senza firme, si è limitata a un esercizio retorico, evitando accuratamente di affrontare le questioni tecniche e giuridiche sollevate e spostando l’attenzione su polemiche laterali. Un atteggiamento infantile che non chiarisce nulla e che tradisce l’incapacità di entrare nel merito.
La Lega ha sempre mantenuto una posizione coerente e lineare: le regole si rispettano perché sono scritte, non perché risultano comode. Il PGT del 2013, approvato anche con il contributo dell’allora amministrazione di Tu@Saronno, prevede esplicitamente determinate funzioni urbanistiche, comprese le aree commerciali come i supermercati. Una previsione che politicamente può non piacere, ma che resta una regola vigente. Ed è proprio per questo che la Lega, pur non condividendo appieno quella scelta, ne ha garantito il rispetto.
Cambiare le regole in corsa, o reinterpretarle a seconda dei casi, non è solo scorretto sul piano politico, ma pericoloso sul piano istituzionale. I privati cittadini e le imprese hanno presentato progetti sulla base di norme chiare e approvate dal Consiglio comunale. Mettere oggi in discussione quelle regole significa minare la certezza del diritto e creare un clima di incertezza che danneggia la città e chi investe legittimamente sul territorio.
È qui che si misura la differenza tra chi governa con serietà e chi usa le norme come strumento politico.
La Lega applica le regole a tutti, anche quando non coincidono con le proprie posizioni. Al contrario, Tu@Saronno dimostra di applicarle in modo selettivo: rigide quando si tratta di colpire gli avversari, elastiche quando si tratta di giustificare progetti amici.
Questo doppio standard è inaccettabile e mina la credibilità dell’azione amministrativa.
Nel merito dell’ex Isotta, restano quindi tutte le domande aperte.
Come mai la regola scritta del PGT del 2013 sulla cessione del 50% dell’area al Comune per garantire il maggiore interesse pubblico è stata cambiata?
Nessuna risposta è arrivata sulla mancata cessione reale delle aree standard previste dal PGT, sulla trasformazione del verde pubblico in un’area privata semplicemente asservita all’uso pubblico, sull’assenza di una monetizzazione adeguata a fronte della mancata cessione e sulla gestione del parco affidata senza gara e senza limiti temporali. Allo stesso modo, non è stata chiarita la reale definizione di interesse pubblico che giustificherebbe queste scelte.
Per chiarire, visto che Tu@Saronno ci ha messo in bocca proprie invenzioni, non vere, la realizzazione del parco si sarebbe potuta fare a scomputo degli oneri di urbanizzazione ed a carico del privato senza che i cittadini avessero nulla da pagare. La gestione della manutenzione del parco si sarebbe dovuta fare aprendo un bando pubblico e dimostrandone la reale economicità. Non si possono conferire gestioni perenni, ma bisogna stabilire un limite temporale. Non si possono “pagare” 2 milioni di euro di mancata cessione dell’area in comode rate, da scaricare come gestione della manutenzione perenne del parco su chi diverrà proprietario dell’area in futuro.
Di fronte a queste criticità, la politica dovrebbe assumersi la responsabilità di rispondere nel merito, non tentare di alzare polveroni. Ne va del rispetto per i cittadini, che non hanno ricevuto risposte, ne va del rispetto per la democrazia, ne va del rispetto per i soldi dei cittadini.
Noi continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e rispetto delle regole, perché l’interesse pubblico non si tutela con gli slogan, ma con atti coerenti e con l’applicazione uguale delle norme per tutti.
Angelo Veronesi
Segretario cittadino Lega Lombarda Saronno
