I contagi crescono ed il sindaco cosa fa?

I numeri sono in vertiginoso incremento ed il sindaco Airoldi cosa fa?
Video, per fornire un numero facilmente reperibile sul sito web della Regione

Fino a venti giorni fa a Saronno, città di quasi 40.000 abitanti, si contavano 274 casi di positivi al Covid-19 da inizio pandemia.
Oggi, dopo solo tre settimane di amministrazione Airoldi, Saronno conta 298 casi in più. Un dato allarmante, che dovrebbe far riflettere tutti.
Cos’è accaduto in queste settimane, perché il contagio sta salendo così vertiginosamente, cosa può fare un’amministrazione per placare questa salita?
Tutte domande a cui il nostro neo sindaco dovrebbe dare delle risposte.
L’amministrazione Fagioli era accusata di fare poca informazione sul numero dei contagi, anche se la situazione era sotto controllo e i casi che si registravano erano molto contenuti, specialmente nel periodo febbraio-marzo quando la nostra Regione era una polveriera, ed era la più colpita dal virus.
I controlli erano mirati, l’unità di crisi cittadina lavorava giorno e notte, in silenzio e senza dirette Facebook: i numeri lo dimostrano.
I recenti provvedimenti e la retorica di governo stanno condannando tantissimi settori produttivi del paese.
La piccola media impresa, i liberi professionisti, lo sport e la ristorazione, l’industria culturale, vengono colpiti senza possibilità di difesa, e sono abbandonati a loro stessi dopo essersi visti costretti a costosi adeguamenti per poter ricominciare a lavorare dopo il lockdown.
Quali misure sta progettando la nuova amministrazione per far fronte alla nuova emergenza sociale che probabilmente farà ancora più male di quella sanitaria?
Oggi abbiamo un Sindaco che informa e sensibilizza via web, ripetendo gli stessi numeri che potremmo leggere autonomamente, ma non dà indicazioni sulle misure che ha intenzione di adottare per far fronte alla situazione che sembra sfuggirgli di mano.
Collegata all’emergenza sociale e sanitaria, abbiamo la questione scuole, argomento caldissimo durante la campagna elettorale, con il variopinto fronte che oggi compone la maggioranza alla guida della città che ricordiamo essere scatenato nell’accusare l’allora sindaco uscente Alessandro Fagioli di negligenza per quel che concerneva il pre e post scuola. A nulla è valso esibire i verbali in cui i dirigenti scolastici non avevano richiesto il servizio creando disagio ai genitori, e le accuse sono continuate fino ad elezione di Airoldi.
Ora, il neo sindaco di Saronno come commenta la situazione, visto che, ad esempio, presso la Vittorino da Feltre non è partito il pre e post scuola proprio per mancanza di richieste? Dove sono gli appelli accorati di maggior tutela degli studenti? Forse Airoldi comincia ad accorgersi che l’incapacità del ministro Azzolina ricade a pioggia su tutti i comuni d’Italia, compresa Saronno, e tra un banco a rotelle e l’altro i sindaci sono stati abbandonati a gestire situazioni di non diretta competenza?
La campagna elettorale è alle spalle, ora è il momento di agire ed è ora che il nostro Sindaco inizi a dimostrare le sue capacità organizzative.
Dal canto nostro cogliamo occasione di esprimere la totale solidarietà a tutte le categorie colpite da questi provvedimenti, di cui fatichiamo a capirne il senso.
Claudio Sala
Segretario Lega Lombarda Saronno

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