Ex Petri: la città migliore

Il piano attuativo approvato dall’Amministrazione Fagioli prevede la cessione gratuita a favore della città una superficie di oltre 1.000 mq

L’Ex Fonderia Petri costituisce un buon esempio di come sia possibile, con un po’ di coraggio e abilità progettuale, rendere attrattiva un’area cittadina abbandonata da decenni. Ed in questo caso senza derogare a quanto prescritto dalla scheda d’ambito del PGT saronnese.
Certamente è stata coraggiosa la scelta di pensare ad un edificio che, una volta realizzato, svetterà rispetto agli edifici circostanti: qui infatti lo strumento urbanistico non prevede alcun limite di altezza. Ma è proprio costruendo in altezza che è possibile ridurre il consumo di suolo e soddisfare le necessità della città.
Il piano attuativo approvato dall’Amministrazione Fagioli prevede la cessione gratuita a favore della città una superficie di oltre 1.000 mq da destinare alle urbanizzazioni: per soddisfare le necessità del quartiere, il progetto prevede la realizzazione di parcheggi in numero superiore all’attuale e meglio dislocati, nonché il rifacimento dei percorsi pedonali. Tali migliorie andranno a vantaggio anche del mercato settimanale i cui banchi, oltre che ad essere collocati in modo più ordinato, saranno disposti in modo tale da garantire finalmente quelle distanze prescritte dalla legge per ragioni di sicurezza e per l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso.
Il progetto in parola costituisce dunque un esempio, e non certo l’unico che si sta attuando a Saronno, di come esso realizzi lo scopo principale dell’urbanistica che è quello di migliorare la qualità di vita dei cittadini grazie alla negoziazione che l’ente pubblico territoriale pone in atto con i privati proprietari.

Lucia Castelli Lega Lombarda Saronno

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