mercoledì, Giugno 12, 2024
Sviluppo edilizioUrbanistica

Incremento dei diritti edificatori: alcune perplessità

Il gruppo consiliare della Lega Lombarda ha proposto di realizzare una specifica valutazione per ogni singola richiesta di recupero

La legge regionale favorisce il recupero di edifici, oramai lasciati all’incuria, concedendo ai cittadini un incremento dei diritti edificatori di una percentuale compresa tra il 10% e il 25%.

L’intento della legge regionale è sicuramente lodevole: incentivare la rigenerazione urbana di quelle zone caratterizzate da edifici abbandonati che conferiscono alla città un senso di degrado.

A Saronno Airoldi e il centro sinistra hanno invece stabilito un incremento del 10%, indistintamente per qualsiasi edificio e per qualsiasi zona.

Orbene, se l’intento della legge di Regione Lombardia consiste nell’incentivare il recupero e la rigenerazione urbana offrendo ai proprietari una maggior capacità volumetrica, l’amministrazione comunale di Saronno non si è mostrata lungimirante e non ha colto l’opportunità offerta dalla norma per rigenerare il territorio saronnese. Con un piccolo incremento pari al solo 10% nessun proprietario sfrutterà questa opzione per recuperare il proprio edificio degradato affrontando ingenti costi senza avere alcunché in cambio. Probabilmente troverà maggiormente conveniente lasciare nel degrado le sue proprietà.

Anziché determinare l’incremento volumetrico stabilendo una percentuale unica per l’intero territorio cittadino, la Lega Lombarda ha proposto di realizzare una specifica valutazione per ogni singola richiesta di recupero. Infatti, se si fosse lasciato al Consiglio Comunale la possibilità di valutare le caratteristiche dell’edifico in questione e della zona in cui esso è collocato, si sarebbe potuto agire caso per caso in modo di determinare le caratteristiche di ogni singola ristrutturazione edile così da poter individuare la percentuale di incremento volumetrico che avrebbe potuto essere più adeguata al recupero. In centro città esistono già degli incentivi volumetrici, ma non è così in altre zone.

Non vi è chi non veda che ciascun edificio e zona di città ha proprie peculiarità per niente a trascurabili e che vengono svilite se appiattite in un’unica categoria. Sarebbe stato più proficuo offrire una percentuale di incremento di diritti edificatori da determinare a seconda del caso che deve essere oggetto di rigenerazione. In questo modo si sarebbe valorizzata ogni singola porzione di città.

Lucia Castelli Lega Lombarda Saronno