mercoledì, Giugno 12, 2024
Sviluppo edilizioUrbanistica

Ex Isotta: le richieste della Lega

L’interesse pubblico deve essere messo in prima linea e non deve lasciare spazio ai dubbi di coloro che pensano che si stiano facendo favori ai privati amici.

Il nuovo Campus Nord dell’Accademia di Brera si sposerebbe ottimamente con la necessità di spazi universitari nella zona nord milanese e sud insubre di cui Saronno fa parte integrante e consentirebbe a Saronno di legarsi ai nuovi poli culturali, scientifici e tecnologici del nord di Milano.
Il Politecnico ha creato il grande Campus Bovisa riqualificando il quartiere di Milano Bovisa e creando le basi per un polo tecnologico a nord di Milano. Il Campus di Bovisa Politecnico è a 10 minuti di treno da Saronno.
L’Università degli Studi si sposterà a breve a MIND, nell’area ex Expo 2015, che è raggiungibile comodamente in una decina di minuti dal Campus di Bovisa attraverso la fermata delle ferrovie dello Stato di Villapizzone.
L’Accademia di Brera si espanderà a breve in zona Farini di Milano con il nuovo Campus delle Arti, raggiungibile in circa 20 minuti da Saronno per mezzo della fermata Lancetti del passante.
Saronno è raggiungibile comodamente dalla sede centrale di Palazzo Brera in circa 20 minuti di treno attraverso la fermata di Cadorna. Il nuovo Campus Nord di Brera a Saronno sarebbe ben collegato con il Campus di Bovisa Politecnico, con MIND e con il Campus delle Arti.
Il Comune di Saronno deve correre se vuole prendere questo treno per far parte del progetto regionale di creazione del nuovo polo Scientifico Tecnologico e Culturale che comprende MIND con il nuovo polo scientifico e tecnologico insieme al nuovo polo sanitario grazie al nuovo ospedale ortopedico Galeazzi.
Al momento gli accordi con la dott.ssa Pomodoro Presidente dell’Accademia di Brera sono solo verbali purtroppo. E’ necessario che il sindaco Airoldi e la società privata dell’ing. Gorla stilino un accordo di programma come ha ben fatto il Comune di Milano per il recupero di Zona Farini.
E’ necessario che l’ex Isotta Fraschini venga riconsegnata pulita a Saronno e che la proprietà privata non scelga da sola le aree dove realizzare le opere urbanistiche in base alla soglia di inquinamento presente.
Noi abbiamo approvato 9 bonifiche in 5 anni di amministrazione e sappiamo bene che una struttura universitaria potrebbe essere costruita su un terreno con soglia di inquinamento per attività commerciale o industriale. Sappiamo bene che una bonifica con soglia di inquinamento per residenziale e verde pubblico
sia più costosa, ma anche più approfondita. Non ci sta bene che il Comune stia in silenzio nella scelta delle aree e che lasci al privato la scelta in base alle proprie comodità economiche.
La Lega richiede che il Comune garantisca che, fintantoché non sarà sottoscritto un accordo di programma con l’Accademia di Brera e la società privata dell’ing. Gorla, non si potrà accettare che la bonifica sul terreno comunale abbia una soglia di inquinamento superiore a quella prevista per residenziale e verde
pubblico. L’interesse pubblico deve essere messo in prima linea e non deve lasciare spazio ai dubbi di coloro che pensano che si stiano facendo favori ai privati amici.
Bisognerà inoltre garantire che nell’accordo di programma non saranno autorizzati centri commerciali con grandi superfici di vendita, dato che l’ex Isotta non ha prescrizioni in tal senso. Le aree commerciali della ex Isotta Fraschini dovranno ospitare terziario avanzato, un centro direzionale e servizi per il polo scientifico
tecnologico e culturale della zona Nord Milano, in modo di creare posti di lavoro per Saronno ed il saronnese.

Angelo VeronesiResponsabile Lega Lombarda Saronno