sabato, Marzo 2, 2024
Ambiente e territorio

Airoldi: l’amministrazione del vuoto

Solo ipotizzando un generatore di energia oscura si può infatti sostenere che la gestione degli impianti sportivi comunali, con gli impianti attuali, sia totalmente autonoma ed autosufficiente e non comporti costi aggiuntivi con l’estensione dei termini di durata di apertura degli impianti.

Il vuoto, il vero vuoto, come esperienza o concetto non ci appartiene. Non c’è materia nel vuoto, quindi è silenziosissimo e freddissimo; inoltre non c’è neanche radiazione elettromagnetica e quindi il buio è davvero pesto ma soprattutto non c’è alcun segnale per il cellulare: una vera disgrazia.
Il Vuoto però non è il Nulla: secondo le attuali teorie della fisica quantistica nel vuoto possono generarsi coppie di particelle (e relative antiparticelle) in virtù di una specie di energia di fondo che consentirebbe così di spiegare anche la presenza nell’universo della “energia oscura”.
Questo concetto cosmologico è ben presente nella mente di chi si occupa della gestione energetica nella nostra ineffabile Amministrazione Comunale; solo ipotizzando un generatore di energia oscura si può infatti sostenere che la gestione degli impianti sportivi comunali, con gli impianti attuali, sia totalmente autonoma ed autosufficiente e non comporti costi aggiuntivi con l’estensione dei termini di durata di apertura degli impianti.
Due considerazioni banalmente fattuali:

  1. Il gestore degli impianti, Saronno Servizi, acquista energia in quantità considerevole, non solo gas metano per le macchine di cogenerazione, ma anche elettricità per tutte le sue utenze: interne ed esterne, ciò è facilmente verificabile consultando i pubblici bilanci della società;
  2. Gli impianti fotovoltaici, anche se fossero ampliati smisuratamente, non potrebbero coprire i consumi delle fasce serali o notturne o le giornate di maltempo, ciò è facilmente intuibile a chi conosce il ruolo del sole in questa tipologia di impianto.

Ma la situazione, stante l’attuale scenario energetico è purtroppo destinata anche a peggiorare con un ulteriore aggravio dei costi derivanti da questa tipo di necessità energivore.

La precedente Amministrazione comunale aveva tempestivamente avviato un percorso per l’efficientamento esteso dei consumi energetici ipotizzando di affidare alla società un ruolo operativo importante: su questo fronte ora non risultano evoluzioni, e non solo: ad oggi non risultano nemmeno stipulati importanti contratti di servizio, necessari per garantire l’efficienza operativa di Saronno Servizi.

Per ritornare alla metafora iniziale del vuoto e del nulla, si segnala che la nostra attuale Amministrazione Comunale in forma roboante ha annunciato l’evoluzione di Saronno Servizi in una versione 4.0 . Al di là del mistero cosmologico che ancora avvolge l’iniziativa ricordiamo sommessamente che, a valle dei comunicati
stampa, non risultano fatti concreti.

Alberto CancianiLega Lombarda Saronno