Il presidente non convoca il consiglio comunale aperto sulla viabilità, chiesto l’intervento del Prefetto

Ancora una volta l’amministrazione Airoldi-Gilli-Calderazzo si dimostra poco trasparente, arroccata a difesa del potere fine a sé stesso, preoccupata più dei sondaggi che dei reali interessi dei cittadini

Passati abbondantemente i 20 giorni previsti dalla legge per lo svolgimento della riunione richiesta da un quinto dei consiglieri comunali, ho scritto al Prefetto di Varese per segnalare la mancata convocazione del consiglio comunale aperto sul tema della viabilità di via Emanuella.

Numerose sentenze dei TAR e pareri del Ministero degli Interni, anche recentissimi, stabiliscono che il Presidente non può in alcun modo valutare l’argomento proposto ed ha l’obbligo di convocare il consiglio come previsto dall’art.39 del TUEL, pena l’intervento prefettizio per sanare la mancanza. Solo il consiglio comunale sovrano potrà esprimersi in merito all’opportunità di discutere l’argomento in oggetto.

Il Presidente Gilli, in una nota indirizzata ai consiglieri della Lega, annuncia la “Decadenza per venir meno dell’oggetto” della richiesta di convocazione del Consiglio adducendo come motivazione il temporaneo ripristino dei sensi di marcia in via Emanuella. A nostro avviso la legge, le sentenze ed i pareri del Ministero dicono il contrario: restiamo in attesa della risposta del Prefetto di Varese.

A prescindere dall’esito della disputa sotto il profilo legale, emerge chiara la considerazione politica che evidenzia ancora una volta come l’amministrazione Airoldi-Gilli-Calderazzo si dimostra poco trasparente, arroccata a difesa del potere fine a sé stesso, preoccupata più dei sondaggi che dei reali interessi dei cittadini.

Raffaele Fagioli  – Lega Lombarda Saronno

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