Un nuovo umanesimo per la scuola

Relazione della serata con Marco Bussetti, ex Ministro dell’Istruzione dell’Università e della ricerca

La Lega Lombarda di Saronno il 14 dicembre 2020 ha ospitato il dott. Marco Bussetti, ex Ministro dell’Istruzione dell’Università e della ricerca per discutere insieme del sistema scuola e di quello che potrebbe diventare in futuro. Bussetti ha guardato alla pandemia non solo come ad una emergenza ma anche come ad una sfida per la scuola. Partendo dall’analisi della scuola attuale e dei suoi problemi è approdato a sviluppare un ragionamento su come dovrebbe essere la scuola del futuro. Questa situazione difficoltosa per l’insegnamento si è trasformata in una opportunità nuova per ragionare insieme senza critiche pretestuose, ma attraverso tanta positività e proposte concrete sul futuro dei nostri giovani, futuro che passa attraverso la scuola.

Le riforme scolastiche si sono sempre focalizzate sulle competenze da far raggiungere agli studenti, Bussetti invece pensa che la vera rivoluzione sia quella di insegnare agli studenti a capire quali sono le proprie inclinazioni, cioè le proprie attitudini. Solo in questi termini lo studente può sviluppare le proprie potenzialità e acquisire delle competenze.

La scuola per Bussetti è il luogo in cui si promuovono valori ed uno stile di vita sano. Bussetti ha parlato di una vera e propria rivoluzione delle attitudini. La scuola deve educare, non deve solo insegnare. La scuola non deve essere vista come un imbuto per inculcare conoscenze all’interno della testa degli studenti, ma deve essere un luogo per sviluppare le attitudini degli studenti. La scuola deve fornire gli strumenti affinché lo studente impari non solo nozioni utili, ma impari a ragionare come cittadino responsabile. La scuola deve fornire gli strumenti allo studente per capire sé stesso, le proprie attitudini, cioè le proprie inclinazioni, in modo che lo studio sia davvero una esperienza di vita formativa e non solo un mezzo per ottenere un certificato di istruzione stampato su un foglio di carta. Ad esempio bisogna aiutare gli studenti a scoprire la musica prima di dare degli obiettivi scolastici da raggiungere e per tale motivo la musica dovrebbe essere materia già dalle scuole primarie. Questo vale anche per altre discipline come la matematica, la letteratura, le scienze, ecc… Non è scontato che uno studente scopra quello che gli piace fare, tant’è vero che si sente spesso sospirare sul fatto che se avessimo saputo per tempo che una cosa ci sarebbe piaciuta, allora avremmo fatto scelte differenti nella vita.

La scuola deve educare lo studente ad essere parte attiva di una comunità, condividendone i valori. La scuola fa parte di una dinamica che organizza il futuro della nostra comunità. La scuola è il punto di riferimento per le famiglie e per i bisogni degli alunni. La scuola deve diventare una vera e propria comunità educante insieme alle famiglie e agli studenti. Per permettere alla scuola di svilupparsi come comunità educante è importante che le autonomie scolastiche, gli enti locali e lo Stato sottoscrivano un nuovo patto per una “governance” del futuro della nostra comunità. Questo deve passare attraverso una partecipazione alle politiche della scuola coinvolgendo nei ragionamenti anche le famiglie, i cittadini, le istituzioni, gli attori del territorio e le imprese del territorio, affinché la scuola risponda ai bisogni della comunità nella quale è insediata. La scuola deve essere attenta all’orientamento degli studenti ed avere una scuola attenta ai bisogni degli studenti e delle comunità locali. La scuola non deve essere statica, ma dinamica. Le esigenze dei territori cambiano nel tempo e quindi l’autonomia politica serve per sapersi adattare a questi cambiamenti anche la scuola.

Il ruolo degli insegnanti è strategico. L’insegnante educa, porta alla luce le attitudini degli alunni. L’insegnante acquisisce un ruolo al centro dell’azione educativa quando lavora sullo studente. Serve un nuovo umanesimo. Gli insegnanti devono essere dei devianti positivi per lavorare all’interno dello spirito degli studenti. Per insegnare l’insegnante deve essere messo nelle condizioni per farlo e queste condizioni sono in capo ad una buona amministrazione statale. La buona amministrazione deve consentire di avere tutti gli insegnanti in classe a partire da settembre, in modo che le classi siano ben organizzate e le scuole possano essere un servizio efficiente per chi vuole imparare e per chi vuole insegnare. L’amministrazione dello Stato non si deve sostituire agli insegnanti, ma deve dare dei servizi alla scuola. Prendendo ad esempio un teatro, lo Stato deve organizzare la struttura teatrale, il palco, le luci, le musiche e gli impianti, organizzare il cartellone, in modo che poi gli attori possano recitare senza preoccupazioni e gli spettatori possano assistere allo spettacolo traendone beneficio.

La proposta

Dobbiamo tenere alcune cose di quello che c’è nella scuola: internazionalizzazione, conoscere le lingue, ma non perdere le proprie traduzioni e le proprie culture. Sostegno alla disabilità. Necessità di insegnanti di sostegno: 40 mila insegnanti di sostegno in 3 anni grazie al ministro Bussetti. Innovazione: la metodologia e la didattica devono stare al passo con le nuove tecnologie. La scuola deve essere stellare: temi che vanno sempre messi in luce all’interno delle scuole. Importantissimi anche sport e musica.

Servono ITS Istituti tecnici superiori: post diploma per formare tecnici esperti. In Germania gli ITS sono sviluppati tantissimo. Chi frequenta ITS viene assunto con 85%. Nelle nostre zone ci sono tantissime aziende che si mettono in fondazione con gli ITS per avere persone altamente qualificate per il mondo reale del lavoro.

Cosa è migliorabile?

Il ruolo dei dirigenti scolastici: governano la scuola in modo autonomo, ma non è vera autonomia perché mancano i soldi. Vanno dati più soldi alle scuole per potenziare il ruolo dell’autonomia scolastica.

La burocrazia scolastica va smantellata. Testo unico del 1994 che richiama norme obsolete che complica e rallenta il lavoro. Ad esempio per colpa di regio decreto del 1939 non si possono frequentare due corsi di laurea in contemporanea. Le aziende hanno bisogno di tecnici che abbiano anche conoscenze umanistiche per capire i dipendenti.

L’orientamento non si deve ridurre all’ultimo anno delle medie, ma bisogna fare un percorso più articolato durante tutto il percorso scolastico.

Potenziamento dell’istruzione da 0 a 6 anni per dare alle giovani coppie una prospettiva di lavoro e di famiglia. Bisogna dare la possibilità ai giovani di avere figli ed avere un proprio progetto di vita in giovane età.

Potenziamento della formazione docenti per elevare la qualità della nostra scuola.

Servono dei percorsi didattici che sappiano creare figure professionali. Serve ad esempio un’accademia della pubblica amministrazione per far entrare i giovani nell’amministrazione degli enti locali, che siano persone competenti a cui piaccia fare quel lavoro.

Non servono banchi a rotelle se non cambia la didattica. Servono nuovi strumenti didattici: libri elettronici? Si, ma bisogna saperli usare. La didattica a distanza (DAD) va ripensata. Gli ambienti di apprendimento devono essere migliorati, sia quelli fisici sia quelli virtuali.

Serve parità di genere: attualmente ancora poche ragazze vengono orientate verso discipline scientifico tecnologiche.

Angelo Veronesi, Vice segretario Lega Lombarda Saronno


Risposte alle domande dei cittadini intervenuti all’evento

Domanda: docenti precari ma mai abilitati e mai assunti in pianta stabile. Verranno mai assunti?

Bussetti ricorda il 2 agosto 2019 quando tutti i sindacati erano contenti per aver trovato l’accordo per le procedure concorsuali per la stabilizzazione dei docenti precari. Lo stesso numero che anche questo governo sta cercando di far propri, ma con metodi diversi e molto carenti che lasceranno fuori qualcuno. Oltre le carenze, le modalità di questo governo per immettere in ruolo docenti precari si è bloccata, quindi difficile che per il 1 settembre 2021 vedremo assunti i docenti precari, che invece aumenteranno.

Come far partire nel concreto il nuovo umanesimo?

Bussetti sostiene che bisogna ripartire a livello ordinamentale. Troppo tardi il tempo per laurearsi. A 25 o 26 anni. Medici e avvocati che impiegano ancora più tempo.

Si deve lavorare per avere una competenza in base alle proprie attitudini, in modo che uno studente che faccia una scelta di indirizzo sappia già cosa va a fare, altrimenti esce dall’università senza sapere che lavoro fare.

Stabilizzazione del corpo insegnanti all’interno della scuola.

La scuola ha bisogno di consolidare e strutturare il proprio organico. Non è solo un discorso regionale, ma il discorso è quello di dare alla scuola un organico stabile almeno per i prossimi 5 anni e non continui cambiamenti e trasformazioni. Le assunzioni viaggiano per contratto: dal 1993 non esistono più gli statali. Ci sono dipendenti pubblici che dipendono da un contratto. L’attività lavorativa è stabilita attraverso contratto.  Bisogna ragionare invece su bene della scuola: docenti formati e bravi che siano stabili all’interno della scuola.

In Lombardia e soprattutto a Milano ci sono troppi posti vuoti per gli insegnanti.

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