Le contraddizioni della sinistra

Raffele Fagioli commenta la votazione a favore dell’adozione del piano integrato d’intervento

Ad aprile in consiglio comunale la minoranza, che oggi è maggioranza, ha votato contro l’adozione di questo piano integrato di intervento.

Oggi alcune di quelle forze politiche si trovano in maggioranza e l’evidente imbarazzo a votare a favore è mitigato dal parziale accoglimento di osservazioni avanzate da cittadini non certo estranei a quell’area politica. Interventi di mitigazione ambientale, di poco conto, prevedibili in fase di progettazione esecutiva e fuori luogo in questa fase di approvazione di un progetto urbanistico che deve occuparsi di volumi e non di dettagli – condivisibili, ma pur sempre dettagli. Dettagli architettonici che anche la Commissione Paesaggio rimanda alla fase di progettazione esecutiva. Per il resto abbiamo tutti letto le relazioni degli enti interessati che nulla oppongono all’approvazione del progetto.

Che si tratti di una scelta politica è evidente, così come è evidente che l’attuatore si è allineato frettolosamente protocollando il 1° dicembre un paio di tavole tecniche. Che sia un appiglio per consentire alla maggioranza di approvare il piano è altrettanto evidente.

Che si utilizzino due pesi e due misure, come è tipico della sinistra, è altrettanto vero e inoppugnabile; tanto è vero che nella delibera in approvazione al punto 3 analoghe mitigazioni ambientali non sono integrate, ma rimandate correttamente alla fase di progettazione esecutiva.

E allora, perché anche nel caso in questione non è stato scelto un generico rimando alla progettazione esecutiva? Forse perché sulla delibera di via Volta la sinistra votò astensione in consiglio comunale e dunque oggi risulta più semplice votare a favore.

Raffaele Fagioli, Capogruppo Lega Lombarda Saronno

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