martedì, Aprile 16, 2024
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Una settimana saronnese esemplare

Prima le dimissioni del TERZO assessore nel giro di un anno, media di uno ogni quattro mesi. Poi uno stupro, non una notizia comune in città. Nel mezzo, l’assessore Casali si è esposto a pesanti e meritate critiche per l’ennesima, strampalata idea, con al centro una delle sue ossessioni: la bicicletta.

Saronno è una città ormai allo sbando.
Questo il riassunto dell’ultima settimana: prima le dimissioni del TERZO assessore nel giro di un anno, media di uno ogni quattro mesi. Poi uno stupro, non una notizia comune in città. Nel mezzo, l’assessore Casali si è esposto a pesanti e meritate critiche per l’ennesima, strampalata idea, con al centro una delle sue ossessioni: la bicicletta.
Per chiudere l’ennesima fantasmagorica della giunta, se così si può chiamare, guidata da Augusto Airoldi, primo colpevole di questo sfacelo, una bara è stata abbandonata per più di un giorno in un vialetto del cimitero comunale della Cascina Ferrara, senza che nessuno dal comune avesse il buon gusto di andare a
controllare.

Cosa dirà il sindaco Augusto Airoldi a riguardo? Cosa pensa di fare per mettere un freno all’incuria di cui Saronno è vittima da che lui è entrato in carica? Dirà o farà qualcosa, oppure lui e i suoi sono troppo impegnati a litigare o a cercare di imporre la loro cultura radical chic alla cittadinanza?

Ricordo al signor Sindaco e ai componenti della giunta, che non dirigono un circo, per cui i cittadini esigono e meritano risposte, che lui e i suoi assessori sono tenuti a dare. Saronno merita rispetto che Airoldi, giunta e sostenitori di questo disastro non le stanno riservando.
Ma non ne arriveranno, non ci illudiamo, visto che questa giunta è ormai uscita allo scoperto, dimostrando tutta la sua incompetenza.

Stefano Morandin, Lega Lombarda Saronno