Questione di stile e priorità

Per la Lega i contenuti, per altri slogan urlati e offese.
La Lega preferisce raccontare quanto realizzato in cinque anni e quanto propone per il futuro di Saronno.

Ognuno vale quanto le cose a cui dà importanza” diceva Marco Aurelio in una sintesi pragmatica della sua visione del mondo.

In questi giorni si possono leggere discorsi, anche ben formulati, in cui esponenti dell’opposizione rivendicano uno “stile”, a loro dire, migliore del nostro, e si lanciano in slogan. Questioni per l’appunto di priorità.

Priorità confermate dal glissare provvidenzialmente ogni forma di contenuto che l’amministrazione Fagioli può portare a sostegno del lavoro fatto in cinque anni di governo cittadino.

Le accuse oscillano tra “le differenze stilistiche” e un’improbabile “assenza di contenuti”, ovviamente smentite anche solo dai numeri degli obiettivi raggiunti e finora riportati. Il tutto condito da parole d’ordine, di per sé condivisibili e senza dubbio auspicabili, ma che restano nell’astrazione in cui la sinistra si è trovata spesso un po’ a sonnecchiare.

Ad onor del vero sarebbe un po’ difficile per alcuni candidati, che hanno svolto ruoli anche importanti all’interno della giunta Porro, spiegare alla cittadinanza in che modo, questa volta, andrebbero concretamente a cambiare in meglio la città vista la precedente occasione mancata.

Noi preferiamo parlare del nostro operato partendo da ciò che è stato fatto, proprio a partire da quegli uffici comunali in cui ci si accusa esserci chiusi dentro.

A partire dalla sicurezza, con importantissimi investimenti a favore della polizia locale dimenticata e quasi ostracizzata dalla precedente amministrazione, come la sostituzione del parco macchine e moto, la sistemazione e l’ampliamento del sistema di videosorveglianza e l’acquisto di droni. Per proseguire con la messa a norma e la creazione di nuovi impianti sportivi, con l’installazione delle colonnine elettriche per una mobilità sempre più sostenibile, e l’utilizzo di finanziamenti e bandi per la realizzazione di opere attese da decenni e per nuovi progetti. Fino al miglioramento sostanziale della gestione pubblica di ricchezze cittadine come il Teatro, finalmente in attivo, e la Focris, con un bilancio che vede una forte riduzione delle passività.

Anche queste son priorità. Starà alla cittadinanza scegliere fra chi sta negli uffici comunali per portare i risultati di cui parleremo approfonditamente, o chi preferisce starne fuori per replicare un’esperienza fallimentare già bocciata dai saronnesi.

Questione di stile e di priorità.

Marco Castelli
Responsabile Comunicazione
Lega Lombarda Saronno

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